Milan Primavera, Ternana e ora l'exploit alla Juve Stabia: la crescita di Ignazio Abate, nel mirino del Sassuolo per il dopo Grosso

Maggio 13, 2026 - 18:04
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Ha saputo mettere da parte le gravi problematiche societarie trascinando le Vespe ad un'insperata semifinale playoff in Serie B

C'è anche la firma di Ignazio Abate sul clamoroso exploit della Juve Stabia, semifinalista nei playoff di Serie B per la seconda stagione consecutiva. L'1-0 firmato da Kevin Zeroli sul campo del Modena, che è valso la prossima sfida contro il Monza, è un piccolo pezzo di una grande storia che merita di essere raccontata. Quella di una squadra che, al netto delle enormi problematiche societarie – da quando è stata dichiarata l'amministrazione giudiziaria e pochi giorni fa il nuovo patron Francesco Agnello si è visto sequestrate le quote per il sospetto di infiltrazioni mafiose – è riuscita ad isolarsi da tutto quanto e a disputare un campionato di alto livello. Condotto da un allenatore che, passo dopo passo, si sta costruendo una carriera degna di attenzione.

MADE IN MILANELLO

Ignazio Abate è quello che può essere considerato come un prodotto del Milan. Lo è stato da calciatore prima, iniziando dal settore giovanile e conquistandosi poi un posto in prima squadra dal 2009 al 2019, e in panchina poi. Anche in questo caso facendo la classica trafila nel vivaio rossonero, partendo dai ragazzi dell'Under 16 (con cui raggiunge una finale Scudetto) e poi confermando il suo talento nel valorizzare giovani talenti alla guida della formazione Primavera. Con cui si distingue per il tanto spazio concesso a diversi ragazzi sotto età e coi quali raggiunge due Final Four di Uefa Youth League, una delle quali perse in finale.

VALORIZZATORE DI GIOVANI

Con Ignazio Abate allenatore, l'Under 19 del Milan riesce a mettere in vetrina giovani giocatori come Francesco Camarda, Davide Bartesaghi, Kevin Zeroli, Filippo Scotti, Diego Sia, Jan-Carlo Simic, solo per citarne alcuni. Il rapporto con la società rossonera però si incrina proprio sul più bello, ossia nel momento in cui prende forma il progetto di Milan Futuro, che sembrava ritagliato su misura di un tecnico che ambiva naturalmente ad avere la sua occasione nel calcio professionistico.

IL CAMPIONATO CON LA TERNANA

La chance gliela concederà la Ternana nella passata stagione: un'avventura particolare, affascinante per il blasone della piazza e al tempo stesso irta di ostacoli, visto che, al netto di un campionato di vertice, non riuscirà a concludere la stagione. La proprietà lo esonera una prima volta a febbraio, ma deve fare marcia indietro dietro l'ammutinamento del gruppo squadra. Verso il finale di stagione basta però una serie di risultati negativi per portare alla chiusura definitiva ed anticipata del rapporto e al subentro di Fabio Liverani. A Terni però Abate ha lasciato un segno, caratterizzato da un calcio propositivo, sempre all'attacco e pure efficace.

CHE LAVORO CON LA JUVE STABIA

Gli addetti ai lavori prendono nota perché, per fortuna, il risultato non è l'unica cosa che conta per società – come lo è stata la Juve Stabia nella sua risalita dal dilettantismo e poi dalla Serie C – che amano e sanno programmare. E così arriva la prima grande opportunità alla guida di una formazione di Serie B. Che già nella passata annata si era guadagnata l'accesso alla post-season e il diritto di giocarsi le sue carte in chiave promozione. Un obiettivo che, ad un certo punto dell'annata sportiva in corso, appariva utopistico in considerazione del terremoto giudiziario che stava travolgendo la società. E qui Ignazio Abate ha costruito il suo piccolo capolavoro: isolando i suoi ragazzi da tutto il contesto, facendoli vivere in una sorta di bolla e strappando un settimo posto in campionato che ha significato la qualificazione ai playoff.

CACCIAMANI E ZEROLI IN PRIMA LINEA

Dietro un traguardo tanto importante e la ancora più inaspettata vittoria a Modena, che vale un posto tra le migliori quattro squadre della Serie B, c'è tanto lavoro sul campo e nello spogliatoio. Il solito tentativo di proporre uno stile di gioco coraggioso che valorizzasse le qualità dei suoi calciatori e il solito gruppetto di giovani che in questo questo contesto ha potuto esprimersi al meglio: dal talentino di scuola Torino Alessio Cacciamani, passando per il suo “figlioccio” Kevin Zeroli – che ha ritrovato dopo l'esperienza nelle giovanili del Milan e che ha deciso la sfida del “Braglia” - passando per Okoro, Burnete e Mannini.

IL SASSUOLO PRENDE NOTA

Contro il Monza, nella semifinale playoff, la Juve Stabia parte sulla carta sfavorita. Perché il confronto sarà disputato nella logica dei 180 minuti, perché i lombardi potranno beneficiare sia del fattore campo disputando il match di ritorno nel proprio stadio e perché, a parità di risultati, verrebbe premiato il loro terzo posto nella stagione regolare. E perché, sempre teoricamente, la cifra tecnica complessiva della squadra allenata da Paolo Bianco appare superiore. Eppure la Juve Stabia, che ha ancora voglia di stupire, si giocherà le sue carte sino in fondo, con poco da perdere. Grazie ad un allenatore che, a piccoli passi, si sta segnalando all'attenzione generale. E che, secondo le ultime indiscrezioni di radiomercato, è stato notato niente poco di meno che dal Sassuolo per un eventuale post Fabio Grosso.

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