Milan, quando Hardung raccontava: ""Vi spiego l'arte di scoprire talenti. Avevo un sogno e ho sgobbato duro per arrivare"
Hardung, giovane ds dell'Eintracht Francoforte, che ha lanciato Pacho, Ekitike e Marmoush, è il candidato principale per il post Tare al Milan
Il 4 novembre scorso, prima della sfida di Champions League tra il Napoli e l'Eintracht Francoforte, la Gazzetta dello Sport intervistava Timmo Hardung, ovvero il candidato principale ad assumere il ruolo di direttore sportivo del Milan succedendo a Igli Tare.
Classe 1989, si definisce "un uomo che si è fatto da solo", partendo ad appena 22 anni nello staff dell’academy dell’Hoffenheim.
LA FILOSOFIA CHE HA STREGATO IL MILAN
In effetti, è insolito trovare un ds così giovane, almeno per noi italiani. Anche se a Napoli Giovanni Manna è quasi suo coetaneo…
"Lo è anche in Germania, devo dire la verità. Io non ho giocato a livello professionistico, nemmeno nelle giovanili. Anzi, ho capito presto che non avevo i mezzi per farlo (ride, ndr). Non ho un padre famoso e non conoscevo nessuno nel mondo del calcio. Ma avevo un sogno e ho sgobbato duro per arrivare, imparando dalle persone con cui ho avuto la fortuna di lavorare. Sì, sono stato anche fortunato, ovvio".
Comprare Pacho a 9 milioni e venderlo al Psg a 40, Ekitiké a circa 16 e ricavarne 95 dal Liverpool, Marmoush gratis e incassarne poi 75 dal City: non sembra solo fortuna.
"E’ un lavoro di gruppo e non c’è una ricetta segreta. Il primo passo è individuare il talento in giro per il mondo e riuscire a portarlo a Francoforte a condizioni opportune. Poi bisogna fare di tutto per mettere a proprio agio il calciatore. Se è giovane, permettergli di sbagliare. E crescere, anche attraverso allenamenti specifici e soprattutto individuali".
L’Eintracht vende tanto, ma ottiene pure risultati sul campo: come è possibile?
"E’ chiaro che quando saluti giocatori come Kolo Muani o Ekitiké la tua qualità si abbassa. E non puoi trattenerli, c’è poco da discutere, per quanto noi restiamo ambiziosi nel progetto. Allora, cosa puoi fare? Semplice, cercarne e formarne altri. C’è un filo sottile che lega il player trading e lo scouting. Se riesci a stare in equilibrio e a superare le ovvie difficoltà all’inizio di ogni ciclo, poi replichi anche i risultati sul campo".
Qual è la filosofia del vostro Eintracht?
"Mettere grande energia in campo, creare occasioni e accettare i rischi. Se giochi con coraggio, puoi anche subire gol, non è un dramma".
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