Milan, senti Mauro: "Terrei solo Gimenez, ha il goal nel sangue. Leao è strano, serve uno come Osimhen o Vlahovic. Allegri? Dove lo trova uno migliore..."
Massimo Mauro ha le idee chiare per il reparto offensivo rossonero.
Massimo Mauro, ex giocatore e ora opinionista, ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport dove si è soffermato sull'attacco del Milan e sulla possibile rivoluzione che potrebbe nascere nel reparto offensivo rossonero in vista della prossima stagione, che per Mauro deve ripartire dalla figura e dal carisma di Massimiliano Allegri alla guida.
Di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
GIMENEZ
Mauro parte subito descrivendo chi terrebbe nell'attuale reparto offensivo del Milan: “Uno che ha un buon potenziale, ma che non ha potuto dimostrarlo, è Gimenez. C’è un motivo se quando era arrivato tutto il mondo milanista era felice e contento di averlo, no? Purtroppo dopo qualche buona partita non è riuscito a entrare in sintonia. Un’altra chance credo gliela si dovrebbe dare. Gimenez ha il goal nel sangue, è uno duro, cattivo, devi stare attento ad avvicinarti, è spigoloso e veloce”.
PULISIC
Discorso diverso, invece, per Pulisic: “Pulisic a mio parere ha dato tutto quello che aveva al Milan. Ne faccio un discorso non solo relativo a lui nello specifico, ma concettuale: a meno che non si tratti di ‘bandiere’, che sono utili anche nello spogliatoio e nella comunicazione, dopo 4-5 anni un giocatore lo cambio. Pulisic è arrivato da meno tempo, ma mi pare a fine ciclo. Ecco perché ho parlato di Gimenez, che invece non ha dato ancora nulla e non può che fare meglio. Lo valuto un attaccante da 15-20 goal, altro che scarso. E’ uno che abbassa la testa e punta la porta”.
LEAO
Per Mauro, Leao è un giocatore strano e difficilmente cedibile in sede di mercato: “Un giocatore strano. Il problema è che il calcio di adesso è fatto di affidabilità, consistenza, percentuali di partite da giocare ad alto livello per gente che guadagna così tanto. A quel livello devi saper fare la differenza l’80 per cento delle volte in cui scendi in campo, non essere così incostante. Le grandi squadre hanno bisogno di gente affidabile, altrimenti una grande squadra non la diventi. Quello che ho detto di Pulisic vale anche per lui. Leao può giocare solo in una squadra che può permettersi il lusso di un giocatore con non garantisce più di 10-15 partite al livello necessario. Il problema è capire chi te lo prende… Oltretutto ha un ingaggio non indifferente”.
NKUNKU
Pochi dubbi anche su Nkunku: “Non mi piace proprio. Non mi pare abbia dribbling, non ha il colpo di testa, anche se è vero che ha giocato poco”.
CHI DOVREBBE PRENDERE IL MILAN?
Arrivano anche i consigli sul mercato da parte di Massimo Mauro: “Uno alla Osimhen, una che faccia reparto da solo, che trascina la squadra, bravo sia in contropiede sia a difesa schierata. Uno alla Vlahovic, ovviamente quando sta bene e quando non pensa di risolvere le partite da solo... A me piaceva molto anche Scamacca prima dell’infortunio”.
VLAHOVIC
Focus anche sull'interesse del Milan per Vlahovic: “In realtà non so quanto Juve e Milan possano reggere la concorrenza delle squadre estere. Va anche detto che se Dusan finisse in rossonero, la Juve si mangerebbe le mani perché rinforzerebbe una diretta concorrente. Inutile dire che al Milan sarebbe utilissimo. Io però al suo posto andrei in un altro campionato. Al Milan andrei solo se il club fosse ancora di Berlusconi”.
ALLEGRI
Infine, Mauro conclude affermando come Allegri debba rimanere dov'è: “Ma certo. Dove lo trova uno migliore, il Milan… Però devono dargli giocatori adeguati agli obiettivi”.
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