Milan, summit tra Allegri e Cardinale: il tecnico rossonero a colloquio con il patron di RedBird, si decide il futuro

Maggio 16, 2026 - 18:12
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Milan, il numero 1 di RedBird Cardinale prosegue nei colloqui interni: ecco cosa emerge dal confronto con Allegri

Nella conferenza stampa delle vigila di Genoa-Milan Allegri non si è sottratto a nessuna domanda dei cronisti. Sicuramente il linguaggio del corpo del tecnico livornese oggi è diverso rispetto a qualche settimana fa: più contratto, teso e con lo sguardo serio. Sullo scontro verbale con Ibrahimovic di cui si è tanto scritto e discusso in settimana non sono arrivate delle smentite ma un prevedibile tentativo di derubricare il tutto a una normale dialettica lavorativa dove è assolutamente normale avere idee e visioni profondamente diverse.


Particolarmente interessante è stato anche il passaggio sulle interviste concesse ai colleghi del Corriere della sera e della Gazzetta dello sport da parte del patron di RedBird Gerry Cardinale:

"Le parole di Cardinale mi hanno fatto solo piacere, con lui avevo parlato recentemente e gli avevo dato il mio punto di vista sull'annata e sul futuro del Milan, che è la cosa che interessa a tutti". Allegri ha confermato una linea chiara sull'operato della proprietà che ha deciso di avere dei colloqui individuali con tutti, dalla dirigenza allo staff tecnico, prima di prendere delle decisioni definitive.


CARDINALE NON SODDISFATTO

Il confronto diretto tra Cardinale e Allegri era arrivato il 27 aprile scorso, all'indomani di una delle più brutte prestazione offerte dal Milan in questa stagione nel pareggio a reti bianche di San Siro contro al Juventus. Il messaggio della proprietà allo staff tecnico si divide in due fasi: la prima è il riconoscimento del lavoro fatto per ricompattare l'ambiente, inculcando valori e positività, oltre alla soddisfazione di aver vinto entrambi i derby. L'altra faccia della stessa medaglia porta a una forte insoddisfazione per gestione della seconda parta di stagione, della lunga crisi di risultati e della mancata crescita nel gioco. Non si è parlato dello Scudetto anche perché Cardinale non aveva chiesto la vittoria del titolo all'allenatore la scorsa estate.

LE RICHIESTE DI ALLEGRI

Il primo a riconoscere gli errori del girone di ritorno del Milan è proprio lo stesso Allegri, sicuramente deluso per gli appena 25 punti fatti rispetto ai 43 del girone di andata. Max ha messo tutto sul tavolo del patron, analizzando cosa non è andato e ribadendo anche le difficoltà di un mercato di gennaio a zero euro. Il tecnico livornese ha spiegato tutta la sua convinzione di poter rilanciare il club a livelli alti, se non altissimi. A patto che tutti, dall'amministratore delegato al direttore sportivo, seguano la stessa linea senza litigi e personalismi.


Allegri capisce la necessità di prendere dei giovani talenti che possa creare un patrimonio non solo tecnico ma anche economico a patto che arrivino insieme a 5 acquisti di giocatori pronti sia in termini fisici che di esperienza.

NIENTE DIMISSIONI

Negli ultimi giorni Allegri ha avvertito un clima di sfiducia nei suoi confronti che però non sta intaccando la sua determinazione nel voler portare la nave al porto sicuro della Champions League. Da tecnico esperto, Max sa che la sua posizione tornerebbe forte con il quarto posto in tasca prima del confronto finale con Cardinale atteso tra 10/15 giorni. Secondo quanto filtra da ambienti vicini a tecnico livornese una certezza esiste in un clima molto teso: tra le opzioni prese in considerazione non c'è quella delle dimissioni a fine stagione.

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