Milan, tra Allegri e Ibrahimovic è scontro totale: dall'Arsenal a Thiago Silva, tutte le liti

Maggio 14, 2026 - 14:58
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Milan, storia di un rapporto mai decollato: è ancora Allegri contro Ibrahimovic

Rottura totale. Il rapporto tra Ibrahimovic e Allegri è ai minimi storici dopo tutta una serie di incomprensioni che si sono verificate durante il corso di questa stagione. Zlatan, l'uomo forte di RedBird e di Cardinale all'interno del Milan, sta caldeggiando da diverse settimane la sfiducia al tecnico livornese spinto non solo da motivazioni tecniche. Il clima nel club rossonero è incandescente tra risultati negativi, tensioni interne e giocatori che stanno rendendo molto al di sotto delle proprie possibilità.

2012 L'ANNO DELLE TENSIONI

Riavvolgiamo il nastro a quattordici anni fa, il luogo è lo spogliatoio dell’Emirates Stadium di Londra, durante l’intervallo di Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Il Milan si trova clamorosamente sotto 3-0 al termine della prima frazione, dove la squadra rossonera è completamente in balia degli avversari ed è tenuta in vita da due fattori: il 4-0 della gara d’andata a San Siro e le parate di Christian Abbiati. E proprio il portiere rossonero, con una serie di parate decisive, mantiene il passivo sul 3-0 con il quale  Milan passa il turno, andando a incrociare nuovamente il suo destino europeo con il Barcellona. 


A fine partita Allegri, con entusiasmo, fa i complimenti a tutti per il passaggio del turno prima dell'arringa, veemente, di Ibrahimovic sia verbale che fisica: secondo lo svedese non c'era nulla di festeggiare. Max non rimase a guardare e punto il dito contro il suo centravanti, reo di una prestazione altamente insufficiente. Secondo i ben informati ci volle più di qualche minuto per riportare la calma dentro lo spogliatoio. Nei due anni di lavoro in comune al Milan furono diversi gli scontri verbali tra i due come ammise più volte Ibrahimovic davanti alle telecamere.

DUE LITIGI IN QUESTA STAGIONE

La scelta di affidare la ricostruzione del Milan fu presa da Tare e accettata non senza remore da Ibrahimovic: il senior ADVISOR di RedBird non volle interferire sin da subito nelle decisione del direttore sportivo albanese. Gli abbracci di inizio raduno a favore di telecamera non hanno segnato un nuovo inizio considerando cosa è successo poi nei mesi a venire: il primo risale a gennaio e alla gestione dei casi Mateta e Thiago Silva. Zlatan comunicò ai giocatori l'arrivo ( poi saltato alle visite mediche ndr) dell'attaccante francese scatenando il fastidio del tecnico livornese. Per quanto concerne il campione brasiliano fu proprio Allegri a bocciarne la candidatura avanzata da Ibrahimovic.


All'indomani della sconfitta a Napoli di inizio aprile va in scena un confronto fra Max e il manager svedese. La miccia che fa esplodere un alterco durissimo è la scelta del terzo portiere da inserire nella rosa del prossimo anno, un pretesto secondario eppure sufficiente da accendere in un amen animi già surriscaldati. Volano parole grosse e da quel momento Ibra non si vede più a Milanello e a San Siro è ricomparso solo di recente.

Corsi e ricorsi storici, tra Ibrahimovic e Allegri è sempre caos.


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