Milano, l'aggressore del metrò di Milano resta in carcere. «Ma non c'è prova che abbia agito per motivi religiosi»
Mohammed Saidi ha sfregiato una 22enne sulla banchina della stazione Duomo, alcuni testimoni (poi allontanatisi) avevano riferito che lui «ha detto a voce alta di essere musulmano». Per la pm «non c'è prova di odio religioso o razziale», ma l'uomo resta in carcere per le lesioni permanenti inflitte
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