Mondiali 2026, chi prende davvero i soldi? 871 milioni alle federazioni, 355 ai club e bonus variabili ai calciatori

20 Luglio 2026 - 16:20
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Mondiali 2026, chi prende davvero i soldi? 871 milioni alle federazioni, 355 ai club e bonus variabili ai calciatori

Il Mondiale assegna 51 milioni di dollari alla federazione campione e garantisce almeno 12,5 milioni a ciascuna delle 48 partecipanti. I calciatori non ricevono un assegno diretto dalla FIFA: i bonus dipendono dagli accordi conclusi con le rispettive federazioni. Per i club esiste invece un fondo separato da 355 milioni.

La Fifa paga le federazioni, non i singoli: ogni Paese decide quanto girare allo spogliatoio

La FIFA ha aumentato fino a 871 milioni di dollari le risorse destinate alle 48 federazioni che hanno partecipato ai Mondiali 2026. Il Consiglio FIFA ha approvato ad aprile un incremento del 15% rispetto al piano precedente, dopo le richieste avanzate da diverse federazioni per coprire i maggiori costi legati a viaggi, pernottamenti e trasferimenti tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Gli 871 milioni comprendono i premi legati ai risultati, i contributi per la preparazione e oltre 16 milioni di dollari destinati a sovvenzionare parte dei costi delle delegazioni e ad aumentare le assegnazioni di biglietti riservate alle federazioni. La federazione vincitrice riceve 51 milioni di dollari come premio sportivo. Alla seconda classificata vanno 34 milioni, alla terza 30 milioni e alla quarta 28 milioni. Le quattro squadre eliminate nei quarti incassano 20 milioni ciascuna, mentre le otto uscite agli ottavi ricevono 16 milioni. Le sedici nazionali eliminate ai sedicesimi ottengono 12 milioni di dollari ciascuna. Alle sedici squadre che hanno concluso il torneo nella fase a gironi spettano invece 10 milioni.

A queste cifre si aggiungono 2,5 milioni di dollari per ogni nazionale, destinati alla preparazione e alle spese precedenti al torneo. Anche una federazione eliminata al primo turno riceve quindi almeno 12,5 milioni, sommando i 10 milioni del premio di partecipazione e i 2,5 milioni iniziali. La federazione campione può contare sui 51 milioni legati al risultato e sul contributo separato per la preparazione.

La cifra assegnata alla vincitrice è aumentata rispetto al Qatar. Nel 2022 la federazione argentina aveva ricevuto 42 milioni di dollari per la conquista del titolo, all’interno di un montepremi complessivo da 440 milioni. Il nuovo formato a 48 squadre ha portato più partecipanti e un turno aggiuntivo nella fase a eliminazione diretta.

Il denaro arriva alle federazioni nazionali, non direttamente ai 26 giocatori convocati. La FIFA non stabilisce una percentuale obbligatoria da dividere con la squadra e non esiste un bonus individuale uguale per tutti i partecipanti al Mondiale. Ogni federazione tratta separatamente con calciatori e staff, spesso prima dell’inizio del torneo. Una nazionale può riconoscere una percentuale del premio FIFA, stabilire una cifra fissa per ogni turno superato oppure prevedere bonus diversi per giocatori e componenti dello staff.

Il sistema statunitense mostra quanto possano cambiare gli accordi. La federazione americana trattiene il 20% del premio, mentre il restante 80% destinato alle nazionali viene diviso in parti uguali tra la squadra maschile e quella femminile, in applicazione dell’intesa sulla parità salariale firmata nel 2022. Per conoscere il bonus individuale servono gli accordi della singola nazionale, il numero delle persone comprese nella distribuzione e le eventuali trattenute fiscali.

Ai club un fondo record da 355 milioni, comprese per la prima volta le qualificazioni

I club che hanno messo i propri giocatori a disposizione delle nazionali partecipano a un programma separato. Il Club Benefits Programme dispone per i Mondiali 2026 di 355 milioni di dollari, quasi il 70% in più rispetto ai 209 milioni distribuiti dopo Qatar 2022. In quell’occasione furono premiate 440 società appartenenti a 51 federazioni.

La FIFA ha diviso il fondo in due allocazioni principali. Cento milioni sono destinati alle società che hanno liberato calciatori per le partite di qualificazione e 250 milioni riguardano la fase finale. Gli altri 5 milioni restano in riserva per i costi amministrativi e per ulteriori interventi a favore del calcio di club. Per la prima volta vengono ricompensate anche le società dei giocatori impiegati durante le qualificazioni, indipendentemente dalla successiva partecipazione del calciatore alla fase finale. Il programma considera 905 partite di qualificazione e prevede un contributo indicativo di circa 2.360 dollari per giocatore e per incontro.

La cifra spetta al club presso il quale il calciatore risultava registrato al momento della convocazione e del rilascio alla nazionale. Se un giocatore ha cambiato squadra durante il percorso di qualificazione, più società possono quindi ricevere denaro per le diverse finestre internazionali nelle quali lo hanno messo a disposizione.

Per la fase finale il calcolo cambia. I 250 milioni di dollari vengono distribuiti in base al numero di calciatori convocati e ai giorni trascorsi con le rispettive nazionali. La stima iniziale della FIFA indica un contributo minimo di circa 5mila dollari per giocatore e per giorno, ma il valore definitivo sarà stabilito dopo la chiusura dei conteggi. La permanenza al torneo incide quindi sul pagamento. Un club con più convocati e con giocatori appartenenti a nazionali arrivate nelle fasi finali può incassare più di una società rappresentata da un solo calciatore eliminato ai gironi.

Il calcolo considera l’inclusione del giocatore nella rosa e il numero di giorni trascorsi con la nazionale. I minuti giocati, i gol e le presenze da titolare non modificano il contributo. La FIFA ha previsto regole specifiche per i giocatori sostituiti e per i trasferimenti completati durante il torneo. L’idoneità del club viene stabilita in base alla registrazione del calciatore al momento in cui viene messo a disposizione della nazionale.

Milan davanti ad Atalanta e Inter: ai club italiani quasi 14 milioni dal fondo Fifa

I club italiani dovrebbero incassare complessivamente 13 milioni e 925mila dollari, poco meno di 14 milioni, per avere messo i propri calciatori a disposizione delle nazionali impegnate ai Mondiali. La stima è stata elaborata da Calcio e Finanza applicando il contributo indicativo di circa 5mila dollari per giocatore e per giorno previsto dal Club Benefits Programme.

Il conteggio parte dal 25 maggio 2026, data fissata per il rilascio dei calciatori, e termina il giorno successivo all’ultima partita disputata dalla rispettiva nazionale. Per i giocatori che hanno cambiato squadra o hanno concluso il contratto a giugno, Calcio e Finanza ha attribuito al precedente club soltanto i giorni nei quali il calciatore risultava ancora sotto contratto.

Il Milan guida la classifica con 2,315 milioni di dollari. I dieci rossoneri convocati hanno accumulato complessivamente 463 giorni di permanenza con le rispettive nazionali. Seguono l’Atalanta, con 1,595 milioni, e l’Inter, con 1,55 milioni. La Juventus dovrebbe ricevere 1,215 milioni di dollari, il Bologna 1,075 milioni e la Roma 1,055 milioni. Gli altri importi stimati sono 855mila dollari per il Napoli, 780mila per il Sassuolo, 680mila per il Como, 605mila per il Torino e 560mila per il Venezia. Completano la distribuzione il Genoa con 460mila dollari, il Parma con 390mila, il Cagliari con 225mila, Fiorentina e Frosinone con 200mila ciascuna e l’Udinese con 165mila.

Il singolo calciatore che produce il contributo più alto è Lautaro Martinez. I 57 giorni trascorsi dall’attaccante con l’Argentina valgono per l’Inter una stima di 285mila dollari. La stessa somma è associata a Nico Paz, convocato dall’Argentina e tesserato per il Como.

Manu Koné, Mike Maignan, Adrien Rabiot e Marcus Thuram generano invece circa 280mila dollari ciascuno, sulla base di 56 giorni trascorsi con le proprie nazionali. Per Manuel Akanji, Remo Freuler, Torbjørn Heggem, Ardon Jashari, Leo Østigård, Marcus Pedersen e Kristian Thorstvedt la stima è di 245mila dollari a giocatore, corrispondenti a 49 giorni.

La FIFA ha indicato un ritorno minimo atteso di circa 5mila dollari al giorno, ma comunicherà la quota definitiva dopo il torneo. I 13,925 milioni destinati ai club italiani potranno quindi subire piccoli aggiustamenti al momento della distribuzione.

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