Mondiali 2026, i 5 giocatori che si sono messi in mostra dopo la prima giornata: Bouaddi e Diomande impressionano, la rinascita di Balogun

18 Giugno 2026 - 14:56
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Tanti talenti emergenti hanno brillato al loro esordio in Coppa del Mondo

Il primo turno della fase a gironi allargata dei Mondiali è alle spalle. Il primo nucleo di 24 partite ha lasciato in eredità una serie di prestazioni sopra le righe che hanno avuto come protagonisti diverse delle stelle più attese (Mbappé, Haaland, Messi e Kane non hanno deluso) ma anche un certo numero di calciatori che sperano di confermarsi a partire dalle prossime gare e che vogliono sfruttare questa Coppa del Mondo per mettersi ulteriormente in vetrina.

Ayyoub BOUADDI (Marocco)

A Lille, anche sul palcoscenico della Champions League, si erano accorti in fretta di avere tra le mani un regista davanti alla difesa potenzialmente generazionale. L'esordio col botto ai Mondiali, peraltro al cospetto di una storica big, ha lasciato tutti a bocca aperta per la maturità e la personalità esibite. Un classe 2007 pronto a spiccare il volo e a scatenare l'asta tra le principali formazioni del continente europeo.

Yan DIOMANDE (Costa d'Avorio)

Imprendibile. A volte, può bastare un semplice aggettivo a definire l'impatto che un giocatore ha avuto in una partita e quanto le sue qualità abbiano indirizzato l'andamento della gara stessa. L'esterno classe 2006 del Lipsia è stata la costante spina nel fianco della difesa dell'Ecuador, trafitta nel finale di gara da una sua accelerazione prima ancora del tap-in dell'ex Atalanta Diallo. In Premier League, sua probabile prossima destinazione, già si sfregano le mani.

Elijah JUST (Nuova Zelanda)

Anche per lui era una prima volta ai Mondiali e, contro l'Iran, ha deciso immediatamente di prendersi la scena e di entrare nel libro dei record. L'esterno offensivo classe 2000 del Motherwell – con cui ha siglato 7 goal e 8 assist nell'ultimo campionato scozzese – è infatti diventato il primo calciatore del suo Paese a segnare due reti nella stessa gara in Coppa del Mondo. Rapido, imprevedibile e freddo sotto porta – due tiri e due goal – può essere una delle rivelazioni del torneo.

Yasin AYARI (Svezia)

Il suo nome non è del tutto sconosciuto, avendo avuto già la fortuna di esibirsi in un campionato del livello della Premier League e con un bottino di 5 goal in 66 partite che per un centrocampista centrale non è niente male. Dopo aver brillato in maglia Brighton, il 2003 di origini tunisine ha scelto proprio la nazionale nordafricana come avversario per farsi conoscere dal pubblico dei Mondiali. Realizzando due splendidi goal e e dirigendo splendidamente la mediana della squadra di Potter. Il suo contratto scade nel 2027 e può diventare un'occasione importante sul mercato.

Folarin BALOGUN (Stati Uniti)

Ricordate quando per lui si parlava di Inter nell'ottica di sostituire Romelu Lukaku? Di tempo ne è passato, le cose per lui e per i nerazzurri sono andate diversamente ma questi Mondiali – con tutti gli occhi puntati addosso e un'attenzione particolare per il fatto di giocarli in casa – possono essere il trampolino di rilancio per l'attaccante del Monaco. Che in Francia ha fatto vedere cose interessanti ma con poca continuità e che invece in questo torneo, grazie anche alla doppietta con cui ha mandato ko il Paraguay all'esordio, vuole provare a rubare la scena per tornare ad essere l'oggetto dei desideri di una squadra di alto livello.

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