Mondiali 2026, l’Argentina ora teme il peggio: Lionel Messi non usa mezzi termini
Dopo le brutte immagini mostrate al mondo al triplice fischio della finale persa contro la Spagna, l’Argentina ora si interroga sui possibili risvolti disciplinari di quanto accaduto. La FIFA ha infatti avviato un’indagine sulla rissa con protagonista negativo Leandro Paredes, che ha coinvolto anche alcuni membri dello staff. In un primo momento si era parlato di un cartellino rosso post‑gara per il centrocampista, ma nel referto arbitrale non compare alcuna espulsione. La sua condotta violenta, però, potrebbe comunque portare a una lunga squalifica.
Quello di Paredes, tra l’altro, non è l’unico fronte aperto. Enzo Fernandez, per le vibranti proteste dopo il cartellino rosso comminatogli in coda ai tempi regolamentari, potrebbe essere a sua volta lungamente squalificato e, tornando indietro alla semifinale con l’Inghilterra, non va dimenticata l’istruttoria avviata per valutare lo striscione “Las Malvinas son argentinas”, mostrato da Cristian Romero, Giovani Lo Celso e Lisandro Martínez, un gesto considerato contrario alle norme che vietano messaggi politici.
Da questo punto di vista, potrebbe pesare un precedente risalente al 2014: prima di una gara amichevole fu esposto un messaggio con lo stesso testo e la Federazione internazionale rispose con una multa di 20mila euro. Anche nel 2022, poi, il comportamento di alcuni elementi dell’Albiceleste fu stigmatizzato: su tutti quello di Emiliano Martinez, autore di un gesto volgare durante la cerimonia di premiazione e di un’imitazione offensiva nei confronti di Kylian Mbappé al rientro negli spogliatoi. “El Dibu” fu punito con due partite di squalifica.
In questo clima, le parole di Lionel Messi assumono un peso ancora maggiore. Il capitano della Seleccion ha pubblicato un messaggio che fotografa perfettamente lo stato d’animo dell’Albiceleste, un misto di dolore, orgoglio e timore per ciò che potrebbe accadere: “Il dolore è enorme e ci vorrà tempo perché questa ferita si chiuda” ha detto la Pulce.
“Ma mi tengo anche tutto il buono… le partite che abbiamo ribaltato dando tutto e che resteranno per sempre nella memoria, il sostegno di un intero Paese che, insieme al lavoro e allo sforzo di questo gruppo, ci ha portato a essere di nuovo, ancora una volta, tra i migliori del mondo. Oggi è difficile dare valore ciò che abbiamo fatto, ma questo gruppo ha raggiunto due finali consecutive della Coppa del Mondo” ha aggiunto Messi, che infine ha voluto porgere la mano ai colleghi spagnoli, congratulandosi per la vittoria del Mondiale.
Il messaggio del numero 10 argentino non nasconde la ferita, ma allo stesso tempo rivendica il percorso di una squadra capace di arrivare a due finali mondiali consecutive. Eppure, mentre il Paese prova a metabolizzare la sconfitta, l’ombra delle possibili sanzioni rende tutto più cupo: il futuro immediato potrebbe essere segnato da decisioni pesanti.
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