Mondiali 2026, nuove polemiche per la presenza dell’Iran negli Stati Uniti

21 Giugno 2026 - 12:52
0
Mondiali 2026, nuove polemiche per la presenza dell’Iran negli Stati Uniti

Si sapeva che il cammino dell’Iran verso il Mondiale 2026 sarebbe stato complicato, ma per il commissario tecnico Amir Ghalenoei la situazione sta assumendo contorni sempre più difficili da accettare. Il tecnico della nazionale iraniana ha infatti denunciato una serie di problemi logistici e organizzativi che, a suo dire, stanno penalizzando la squadra rispetto alle altre partecipanti.

Al centro delle polemiche c’è la preparazione della sfida contro il Belgio, in programma a Los Angeles. “Avevamo bisogno di 24 ore a Los Angeles per preparare bene la partita con il Belgio, ma ce ne hanno concesse meno di 16, ed è per questo che abbiamo dovuto interrompere gli allenamenti a metà. Queste limitazioni ci hanno reso le cose molto difficili”, ha spiegato Ghalenoei.

Il CT iraniano ha quindi chiamato in causa gli altri allenatori presenti al Mondiale, chiedendo una presa di posizione sul trattamento riservato alla sua squadra. “Ho posto una domanda agli altri 47 allenatori, e nessuno di loro mi ha risposto”, ha affermato. “Siamo qui per il calcio, non per la politica, e lo ripetiamo. Le nostre rimostranze riguardano il modo in cui si sono comportati con noi. Non ho sentito nulla dagli altri allenatori, e sono sicuro che siano impegnati a preparare le loro squadre e non ci aspettiamo certo che reagiscano. Ma se avessi visto un’altra squadra essere trattata come noi, avrei detto qualcosa”.

A sostegno delle parole del CT è intervenuto anche il centrocampista Saeid Ezatolahi, che ha evidenziato le difficoltà affrontate dalla squadra sul piano organizzativo: “Non si può negare che la nostra situazione sia stata diversa da quella delle altre squadre. Tutte le altre squadre sono riuscite a concentrarsi sulla pianificazione, mentre noi abbiamo dovuto dedicare tantissimo tempo agli spostamenti”.

Guardando ai prossimi impegni, Ghalenoei ha riconosciuto un cambio di approccio da parte degli organizzatori, ma senza nascondere il proprio disappunto per quanto accaduto in precedenza. “Per la terza partita ci hanno detto che a Seattle potremmo fare quello che vogliamo”, ha dichiarato. “Ma il mio problema è: perché non ci hanno permesso di arrivare prima anche per le prime due partite? So che per l’ultima partita ci hanno permesso di prendere le nostre decisioni in merito all’organizzazione del viaggio. Ma purtroppo per le prime due partite, sono stati altri a decidere per noi in merito alle tempistiche”.

Leggi l'articolo Mondiali 2026, nuove polemiche per la presenza dell’Iran negli Stati Uniti su Sportal.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User