Mondiali, chi vince la sfida tra Dazn e la Rai? Ecco dove gli italiani preferiscono guardare le partite

21 Giugno 2026 - 18:53
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Mondiali, chi vince la sfida tra Dazn e la Rai? Ecco dove gli italiani preferiscono guardare le partite

Mondiali, Dazn non decolla: il pubblico preferisce guardare le partite su Rai1

I Mondiali di calcio si confermano un vero salvagente estivo per la Rai, anche senza la presenza della Nazionale italiana in campo. Le prime otto partite trasmesse su Rai1, prevalentemente in prima serata con qualche eccezione in orario notturno, hanno totalizzato una media di quasi 4,2 milioni di spettatori, con una share del 28,1%.

Il dato si inserisce in un trend già osservato nell’ultima edizione del torneo, quella del novembre 2022, quando le partite erano distribuite tra Rai1 e Rai2: in quel caso gli incontri trasmessi sul primo canale avevano raccolto, nella prima settimana, circa 5 milioni di spettatori. Un segnale che, nonostante la disponibilità integrale di tutte le partite in streaming su Dazn, la visione in chiaro continua a rappresentare un momento di condivisione collettiva capace di reggere il confronto con l’offerta delle piattaforme, anche quando gli Azzurri non sono protagonisti.

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Le partite più seguite

Tra gli incontri trasmessi fino a questo momento, il più seguito è stato Francia-Senegal, capace di attirare 5.686.000 spettatori medi e il 31,6% di share. Subito dopo si colloca la partita inaugurale Messico-Sudafrica, seguita da 4.758.000 spettatori, pari al 27,1% del pubblico televisivo. Unico incontro andato in onda dopo la mezzanotte, Brasile-Marocco ha registrato in quella fascia oraria 1,8 milioni di spettatori, ma con una share notturna particolarmente elevata, attorno al 40%. Particolarmente interessante è l’analisi demografica del pubblico che segue il torneo, caratterizzato da un’età piuttosto giovane. La fascia con la share più alta, oltre il 40%, è quella tra i 15 e i 24 anni, seguita dai bambini, vicini al 40%, e dalla fascia 35-44 anni, che si attesta al 33,6%. Il dato si riduce leggermente dopo i 55 anni, fermandosi al 26%, pur restando comunque significativo in termini assoluti.

A seguire il calcio sono soprattutto gli uomini, con una share del 36%, contro il 21% registrato tra le donne. Un dato che potrebbe sorprendere riguarda invece il livello di istruzione del pubblico: la passione per il torneo cresce infatti tra i laureati, che superano il 33% di share. Anche dal punto di vista geografico emergono differenze significative: gli spettatori più numerosi si registrano al Nord, con una share vicina al 30%, e al Centro Italia, dove regioni come l’Umbria toccano il 33%. Al Sud, invece, l’interesse per il calcio risulta leggermente più contenuto, con il 25% di share in Puglia e il 23% in Sicilia.

Nel complesso, i dati confermano come il calcio in diretta, soprattutto quando si tratta di un grande evento internazionale, continui a essere in grado di conquistare il grande pubblico generalista della televisione.

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