Mondiali, lettera di Diomande per la sorella uccisa a 15 anni: "Morirò provando..."

Poi il racconto di Diomande del momento in cui ha saputo di aver perso sua sorella: "Ho risposto e non hanno nemmeno provato ad addolcire la pillola. Sai com'è a casa. Nessuna emozione. Tua sorella non c'è più. Qualcuno le ha messo qualcosa nel drink a una festa e non si è più svegliata. Se n'è andata. Non credo di aver versato una lacrima il giorno in cui mi hanno detto che te ne eri andata. Ero sotto shock. Era qualche settimana dopo il mio debutto con il Leganés". A lei ha promesso che si realizzerà senza dimenticarla mai perché la sorella era la persona che più di tutti ha creduto in lui: "Ora sono ai Mondiali. Davvero. Tuo fratello giocherà per la Costa d'Avorio, come Drogba, come Yaya, come Gervinho. Non la vedo nemmeno come una partita. La vedo come un palcoscenico. Questa è la mia occasione per mostrare al mondo intero quello che hai visto in me. Ogni volta che segno, farò in modo che tutti sappiano il tuo nome. Farò in modo che non ti dimentichino. Hai sempre detto che potevo essere migliore di Cristiano. Se lo vedrò, lo saluterò per te*.** Farò quello che hai previsto, te lo giuro. Anche prima che avessi dei veri scarpini, dicevi già a tutti: 'Mio fratello diventerà il migliore al mondo'. Ti dimostrerò che avevi ragione, o morirò provandoci. Tuo fratello, Yan."* (Fonte: The Players Tribune)
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