Moratti: "Con Cantona avremmo vinto subito, eravamo terzi con "situazioni strane". Kanu? Un dovere umano aiutarlo. L'infortunio di Ronaldo una tragedia"
Nuova puntata di Sky sport Unplugged con ospite e protagonista l'ex-presidente dell'Inter Massimo Moratti il cui tifo per la maglia nerazzurra non si è mai spento nonostante abbia ormai passato il testimone da più di 10 anni.
Tanti i retroscena di mercato raccontati nel corso dell'intervento passando dal colpo mancato Cantona a quello sfumato per problemi fisici Kanu fino allo scambio Eto'o-Ibrahimovic che ha portato al Triplete.
CHE FUTURO PER MOURINHO?
"Facciamo crescere Chivu all'Inter, mi farebbe piacere se lo prendesse il Real perché per lui sarebbe una rivincita tornare e ottenere risultati che non è riuscito prima. Il carattere è sempre lo stesso, mi farebbe piacere"
SCAMBIO ETO'O-IBRA
"C'era amicizia col presidente del Barcellona al ritorno. Mi ricordo l'imbarazzo col presidente nel match di ritorno, in estate gli dissi che Ibra era un vincente e che gli avrebbe fatto vincere tutto. Lui ci credeva perfettamente, invece abbiamo vinto tutto noi, compresa la Champions. Ricordo l'imbarazzo, ma io ero sincero su Ibrahimovic, che non si trovò bene con Messi e non gli era andata bene".
IL COLPO SFUMATO CANTONA
"Diciamo che Cantona mi piaceva molto, presi Ince e mancava Cantona. Andai a vedere la gara per vederlo col Crystal Palace e lui diede quel calcio al tifoso. Tutti disperati, io dissi: "Fantastico, ora lo squalificano e lo prendiamo noi". Beccammo Cantona e una persona con lui, pregai di portarlo a Milano ma non si fece. Il giorno dopo tutti vennero a sapere dell'approccio dell'Inter e tutti si mossero affinché non si muovesse"
CON CANTONA AVREMMO VINTO, IN ITALIA SUCCEDEVANO "SITUAZIONI STRANE"
"Poi Cantona venne a trovarmi, è un uomo intelligente, un giocatore eccezionale. Se l'avessimo preso subito, avremmo vinto subito il campionato. Avevamo una squadra arrivata terza con situazioni strane in Italia, potevamo fare di più".
KANU? DOVERE UMANO
"Il problema al cuore di Kanu? Era un dovere umano farlo. Nel mondo del calcio, tendenzialmente uno veniva abbandonato quando viveva situazioni gravi. Lui ancora a ora sta bene, ha messo in piedi una casa di cura al cuore in Africa. Oltretutto a me piaceva molto come giocatore, aveva una classe immensa".
RONALDO TRAGEDIA GRECA
"Tra i momenti difficili ricordo l'infortunio di Ronaldo a Roma la seconda volta, una tragedia greca. Si è spaccato il ginocchio alla prima palla, fu una cosa terrificante. Lo aspettavamo tanto, era un giocatore bravo e serio, era appena tornato dalle cure al ginocchio. Ci sono sempre momenti difficili ripagati da grandi soddisfazioni".
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