Moto Guzzi rompe la tradizione, il nuovo motore 457 bicilindrico parallelo è in arrivo

20 Giugno 2026 - 16:07
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Moto Guzzi rompe la tradizione, il nuovo motore 457 bicilindrico parallelo è in arrivo

Moto Guzzi è sempre stata legata al motore bicilindrico a V trasversale, con i due cilindri disposti longitudinalmente rispetto alla moto, che sporge ai lati con quella silhouette inconfondibile che i guzzisti riconoscono a distanza. È uno schema che il marchio di Mandello del Lario porta avanti dai tempi della mitica V7, e che nessuna parentesi della sua storia ha mai messo davvero in discussione. Fino ad adesso.

Nuove foto spia anticipano un prototipo ancora camuffato di una Moto Guzzi inedita, e quello che si vede sotto la carrozzeria mimetizzata non è un V-twin longitudinale: è un bicilindrico parallelo da 457 cc di derivazione Aprilia. Un cambio di rotta che, se confermato, rappresenta la svolta più significativa nella storia recente del marchio.

Bicilindrico parallelo

La moto intercettata durante le sessioni di test su strada non è un prototipo alle prime uscite: era già stata avvistata in passato, il che suggerisce che lo sviluppo sia in una fase avanzata con qualche modifica. Il frontale è stato disegnato con un faro a LED che incorpora le luci diurne in una firma luminosa ispirata all’aquila. La parte posteriore è stata ugualmente aggiornata: i due fanali circolari visti nelle foto precedenti hanno lasciato il posto a un gruppo ottico posteriore integrato e più curato, che incorpora anche gli indicatori di direzione. Non è più la moto di sviluppo iniziale, grezza e provvisoria nelle finiture. È qualcosa che assomiglia molto a un prodotto quasi definitivo.

Sul piano tecnico, il motore è lo stesso che oggi equipaggia modelli Aprilia come la RS 457 e la Tuono 457, capace di erogare poco più di 47 CV e di rientrare nei limiti della patente A2. È un propulsore che Aprilia ha già affinato sul mercato con ottimi riscontri: compatto, leggero, affidabile e con un carattere che si presta sia a un uso sportivo che a una guida più rilassata.

Ma Moto Guzzi dovrebbe limitarsi a prendere il motore Aprilia e incollarlo sotto una nuova carena. Tutte le indicazioni suggeriscono che la taratura del propulsore sarà adattata al carattere del marchio: meno sportivo, più rotondo, orientato a chi preferisce la guida piacevole e rilassante che è da sempre il punto di forza dei modelli di Mandello.

Derivato da Aprilia

Il fatto che Moto Guzzi e Aprilia condividano la stella famiglia del Gruppo Piaggio, rende questo trasferimento tecnologico meno sorprendente di quanto sembri. È una strategia industriale che i grandi gruppi automotive praticano da decenni: la stessa base tecnica, declinata in modi diversi per marchi con identità diverse. Volkswagen lo fa con Seat, Škoda e Audi; Stellantis con Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Peugeot, Citroen, DS e Opel; Piaggio può farlo con Aprilia, Moto Guzzi e Vespa.

La differenza importante è che su Moto Guzzi la ciclistica verrà sviluppata in modo specifico. Telaio, sospensioni, geometrie: tutto sarà calibrato sull’uso che il pubblico Guzzi si aspetta, non su quello di chi sale su una RS 457 in cerca di adrenalina pura. I due marchi si rivolgono a utenti diversi, e questa diversità deve trasparire anche dall’esperienza di guida.

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