MotoGP, GP Assen: Ogura imperatore, fiasco Ducati: le pagelle

29 Giugno 2026 - 08:30
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MotoGP, GP Assen: Ogura imperatore, fiasco Ducati: le pagelle

Assen rappresenta per un pilota la seduta di laurea dopo un lungo percorso nell’università della MotoGP. In Olanda si è subito rivista una grande Aprilia che ha piazzato un primo storico poker in qualifica. Il campione del mondo 2024 Jorge Martin ha ottenuto la pole position davanti a Ai Ogura, Marco Bezzecchi e Raul Fernandez. Il rider giapponese, in stato di grazia, si è preso la prima posizione alla prima svolta, ma ha avuto delle difficoltà in Curva-5 consentendo ai colleghi di marca facili sorpassi che poi sono risultati decisivi.

Nella Sprint Race Raul Fernandez ha avuto uno dei suoi lampi, riuscendo a precedere al traguardo l’altra Aprilia del Team Trackhouse di Ogura. Medaglia di bronzo per un sempre costante Fabio Di Giannantonio che ha beffato le Aprilia e le Ducati ufficiali. Nella sfida domenicale si è riproposta una accesa battaglia tra gli agguerriti centauri della Casa di Noale con il primo successo in MotoGP di Ai Ogura. Caparbio nella rimonta con sorpassi chirurgici a Martin e Fernandez, dopo essere rimasto invischiato nel traffico delle Ducati nella primissima parte di Gran Premio, il nativo di Tokyo a 25 anni è già nel firmamento della classe regina.

I top

Ai Ogura: 9,5 – Che l’Aprilia avesse preso un giovane fortissimo lo si era capito quando è stato incoronato campione del mondo Moto2 nel 2024 con MT Helmets – MSi, diventando il primo pilota giapponese a vincere un campionato in quindici anni da Hiroshi Aoyama nel 2009. Dopo una prima annata positiva, nel 2026 si sta confrontando stabilmente con i fenomeni della classe regina. La sua crescita in Trackhouse è inarrestabile e il suo primo acuto in top class sembrava a un passo. Dopo il secondo posto nella SR, in gara ha ottenuto l’ambita prima posizione, riuscendo a cucire il gap con i favoriti Fernandez e Martin. Era dal lontano 2004 che nella classe regina non si imponeva un pilota del Sol Levante (l’ultimo era stato Makoto Tamada a Motegi).

Raul Fernandez: 9 – Strappato in una fase di crisi alla KTM, ha vissuto un weekend da protagonista inatteso, facendo saltare di gioia Davide Brivio. Il tecnico che ha accompagnato la carriera gloriosa di Valentino Rossi sta vivendo una seconda giovinezza in Trackhouse. Con il futuro passaggio di Pedro Acosta alla Ducati questo Raul Fernandez avrebbe fatto molto comodo in chiave 2027 alla Casa di Mattighofen. Con una progressione al via della SR di puro talento ha superato rapidamente i suoi diretti rivali, andando a vincere ed evitando anche il ritorno finale di Ai Ogura. In gara si è dovuto arrendere al rimontone del teammate giapponese.

Fabio Di Giannantonio: 7,5 – In questa annata il romano ha dimostrato di essere un mastino anche sull’iconico tracciato olandese. In un sabato da ricordare ha fatto mangiare la polvere a Marc Marquez e Pecco Bagnaia, dimostrando tutte le qualità della Desmosedici tra le tante RS-GP26 al vertice. Si è ripetuto con un bel balzo sino al quarto posto con un grande sorpasso nel finale di gara su Alex Marquez, confermandosi il primo ducatista sotto la bandiera a scacchi. Il romano del team VR46 continua a dimostrare costanza e si è portato a soli 16 punti dalla testa del Mondiale.

Marc Marquez: 6 – Appannatissimo rispetto ai 2 GP precedenti dove aveva mostrato un ritmo indiavolato. Nella SR è giunto al sesto posto, lottando con Bagnaia. Il back to back ha avuto un impatto su suo fisico martoriato e nel GP la scelta della soft posteriore non ha pagato e ha ottenuto solo una settima piazza, penalizzato di una posizione, anticipando il francese Fabio Quartararo, ottavo davanti al sudafricano Brad Binder, nono. Il campione in carica si è lamentato anche del contatto con Fabio Di Giannantonio:

“Io accetto le decisioni della direzione gara. Hanno stabilito che si è trattato di un incidente di gara. E beh, cosa si può fare? Oggi penso che avrei potuto finire quinto, sono arrivato settimo, ma la cosa importante è, come ho detto, per me, lasciare l’Olanda. L’ho visto nelle FP1, che era l’obiettivo di andarmene senza infortuni e aspettare la prossima gara”.

Pecco Bagnaia: S.V. – Era riuscito a stare davanti a Marc Marquez seppur nelle retrovie, ma questa piccola gioia gli è stata sottratta per un track limit. La tecnologia in MotoGP non perdona e si è dovuto accontentare della settima posizione nella Sprint Race. Ancor più sfortunato in gara con un problema tecnico nel corso del 15° giro del GP di Assen, mentre occupava la quarta posizione alle spalle di Martin, Fernandez e Ogura. Bagnaia è riuscito a completare il giro e a riportare la sua GP26 ai box, chiudendo un weekend cruciale senza punti.

I flop

Pedro Acosta: 5 – Errore pesante nei primi giri della SR, questa volta è stato preceduto da un pimpante Enea Bastianini. In gara si è dovuto ritirare per un sovraccarico dell’avambraccio destro. È stato un episodio di sindrome del tunnel carpale e si sottoporrà a un intervento chirurgico la prossima settimana, prima del GP di Germania. Il futuro pilota del team factory Ducati ha iniziato a perdere velocità, scendendo dalla sesta alla 16° posizione.

Marco Bezzecchi: 4 – Doveva riscattarsi in Olanda dopo la doppia brutta figura nei precedenti due Gran Premi. Assen piuttosto ha mostrato il lato più debole del romagnolo. Solo un quarto posto nella SR e una caduta terribile nella prima fase del GP, offrendo su un piatto d’argento il sorpasso in classifica a Jorge Martin. Il team factory della Casa di Noale è stato umiliato dalla squadra satellite. Le Tac e gli esami radiologici svolti dopo il tonfo hanno dato esiti negativi, è quindi risultato idoneo alla dimissione dall’ospedale e tornerà in Italia questa sera. I ducatisti Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez iniziano seriamente a farsi minacciosi alle sue spalle in graduatoria.

Joan Mir: 3 – Ennesimo doppio ritiro per quello che avrebbe dovuto essere l’alfiere di punta della squadra ufficiale Honda. Nella prossima annata la Casa dell’Ala dorata dovrà cambiare marcia con una nuova coppia di piloti.

Franco Morbidelli: 2 – Non riesce più a uscire dalla nostra classifica dei flop. Nella SR e nel GP è crollato al suolo e la distanza da Di Giannantonio si è fatta oramai abissale. Bloccato nelle posizioni che non dovrebbero essere le sue non sembra in grado di riprendersi. Chi investirà nel 2027 sul italobrasiliano?

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