MU-CH Museo della Chimica: il 19 settembre riparte la nuova stagione a Settimo Torinese
Il 19 settembre 2026 il MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese inaugura la nuova stagione con attività, laboratori ed esperienze interattive dedicate a famiglie, scuole e curiosi di tutte le età. Tra gli spazi protagonisti anche il Chemistry Bar, il C-Lab e l’area dedicata a Primo Levi.
Che cosa succede quando la chimica esce dai libri e dai laboratori e diventa qualcosa da vedere, toccare e sperimentare? È quello che si può scoprire al MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese, che il 19 settembre inaugura la nuova stagione con un calendario di appuntamenti dedicati a scuole, famiglie e curiosi di tutte le età.
Nato nel 2022 negli spazi dell’ex SIVA, il museo ha trasformato un luogo che per decenni è stato dedicato alla produzione industriale in uno spazio consacrato alla conoscenza e alla divulgazione scientifica. Un cambiamento di funzione che non cancella la storia dell’edificio, ma la valorizza.
Qui si intrecciano infatti la storia dell’industria piemontese e quella di Primo Levi. Dopo il ritorno da Auschwitz, Levi lavorò proprio alla SIVA, dove iniziò la sua attività di ricercatore e arrivò negli anni successivi a ricoprire il ruolo di direttore tecnico e poi di direttore generale. Il suo ex ufficio è oggi parte integrante del percorso del MU-CH ed è diventato uno spazio multimediale che racconta questo particolare capitolo della sua vita e il rapporto tra scienza, lavoro, etica e responsabilità.
Il cuore del museo è l’esperienza. Gli exhibit sono interattivi e invitano i visitatori a fare, provare, osservare e porsi domande. La chimica viene presentata come parte della vita quotidiana, qualcosa che può essere scoperto anche attraverso il gioco e la curiosità.
A rendere il percorso ancora più coinvolgente ci sono gli explainer, professionisti della comunicazione scientifica che accompagnano i visitatori senza seguire lo schema della classica visita guidata. Più che limitarsi a spiegare, dialogano, pongono domande e aiutano ciascuno a trovare il proprio modo di entrare in relazione con la scienza.
Tra gli spazi più particolari del museo c’è il Chemistry Bar, che torna protagonista anche nella nuova stagione con un menù autunnale ancora più ricco. Il nome richiama volutamente quello di un bar, ma qui non si viene per bere: il bancone è un laboratorio e il “menù” propone esperienze scientifiche.
Reazioni, trasformazioni e cambiamenti di colore diventano così piccoli spettacoli da osservare da vicino e, soprattutto, occasioni per capire che cosa accade davvero dietro un fenomeno apparentemente sorprendente. È uno spazio che riassume bene lo spirito del MU-CH: avvicinare il pubblico alla chimica per quello che è, senza banalizzarla, trovando però modi coinvolgenti per raccontarla attraverso l’esperienza.
La visita può poi proseguire nel C-Lab, dedicato ai laboratori, nella sala per gli show scientifici e gli eventi, nella sala lettura con planetario o nel bookshop scientifico. Il museo è pensato per essere frequentato anche oltre il tradizionale percorso espositivo e propone durante l’anno attività rivolte a pubblici diversi, dai bambini alle scuole fino agli adulti.
I numeri raccontano una realtà che in questi anni è cresciuta: dal 2022 al 2026 sono stati oltre 80.500 i visitatori, circa 53.200 gli studenti coinvolti nelle attività educative e più di 15.000 le persone che hanno partecipato agli eventi gratuiti. Anche il rapporto con le scuole è significativo, con un tasso di ritorno intorno al 60%.
La nuova stagione riparte il 19 settembre con un programma che torna a mettere al centro la curiosità, la partecipazione e la voglia di scoprire la chimica attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.
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