Multidimensionalità delle cure e design utile fra i temi del Senior Economy

08 Ottobre 2026 - 09:35
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ROMA – Bene ha fatto il prof. Antonelli Incalzi nelle conclusioni della prima giornata del Senior Economy Open Days di Roma a sottolineare che esiste ed è forte in Italia un difetto di consapevolezza: l’invecchiamento non è percepito come problema e la prevenzione quasi mai come cura efficace per vivere meglio e più a lungo. Eppure le condizioni di vita che indubbiamente per qualità con l’avanzare degli anni oggi fanno constatare un peggioramento sensibile dovrebbero suggerire che la multidimensionalità dell’assistenza alle persone fragili è necessaria ed irrinunciabile.

 Dopo i saluti dei ministri Schillaci (Salute) e Locatelli (Disabilità) e la disamina dei passi avanti fatti da questo governo del viceministro delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci – ad iniziare dall’inedito Piano nazionale per la non autosufficienza allo stanziamento di 1,5 mld di risorse aggiuntive straordinarie – i saluti istituzionali hanno visto la relazione del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che ha tracciato la riprogrammazione in atto del sistema sociosanitario con la piena attivazione delle case di comunità ad alleggerire i Pronto Soccorso ed elevare l’assistenza sul territorio. Fatti che con l’assessore Maselli prendono corpo nella legge 16/26 delle Politiche attive di coinvolgimento sociale che partono dal ruolo e dalle responsabilità delle figure professionali, come gli infermieri, primi caregiver sempre in trincea, oggetto della discussione di un panel dedicato proprio nella seconda giornata del Senior Economy. Di seguito l’intervento dell’assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro e i diversi contributi e spunti alla riflessione: dalla visione dell’arch. Fuksas che ha delineato una città ideale a misura d’anziano, senza però progetti solo dedicati alle emergenze, visione cui ha dato volti e testimonianze di partecipazione concreta ed integrazione l’assessora alle Politiche sociali di Roma Capitale Barbara Funari. Molto interessante sono state le comparazioni con il nostro SSn con i Paesi europei, specie Francia, Regno Unito e Germania – dell’eurodeputato Carlo Ciccioli – e il concetto di investire nella silver economy alla base del Piano di Sviluppo economico della Cina, ben illustrato dalla prof. Spigarelli del China Center. Dopo gli interventi del vicepresidente Andi Lollobrigida sulla salute della bocca cartina tornasole della prevenzione e l’annuncio in anteprima dell’anniversario dei 150 anni della Cesare Pozzo da parte del Presidente Tiberti, molto importanti sono stati i progetti che vedono la tecnologia applicata con creatività ed innovazione attraverso dispostivi di monitoraggio e controllo a distanza delle condizioni di salute descritti dall’ing. Padiglione, coadiuvato dall’esposizione di esperienze dell’Asp di Bologna (Manuela Campidelli) e dell’Alto Adige (Paolo Soave della CRI). Il laboratorio di approfondimento è stato dedicato al “design utile”, partendo dal premio ottenuto da Francesco Torchetti con la sua doccia tecnologica che oltre a garantire l’igiene personale anche alle persone fragili, ne associa qualità di benessere, relax, cromoterapia e musicoterapia.

 Non da ultimo, l’excursus sulla corretta alimentazione che può fare la differenza su patologie e comorbilità dell’anziano, come la disfagia, raccontata dall’esperto Giovanni Varoli e le “correzioni” suggerite per esempio con la dieta mediterranea dal Presidente dei Nutrizionisti (Sinu) Francesco Sofi.

NELLA FOTO il Presdiente della Regione Lazio Rocca e sullo sfondo il Ministro Schillaci hanno aperto il Senior Economy Open Days di Roma

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