Neurosviluppo, prevenzione e intervento precoce. TNPEE: «Investire nei primi anni di vita significa proteggere il futuro dei bambini»
In occasione della Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo, la Commissione d’Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva di Roma e provincia richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione, dell’identificazione precoce dei segnali di rischio e del potenziamento dei servizi dedicati all’età evolutiva. Stefania Cortese, presidente della CdA TNPEE: «Ogni traiettoria evolutiva va accompagnata e sostenuta nella sua unicità»
Nei primi anni di vita si costruiscono competenze fondamentali che accompagneranno il bambino nel suo percorso di crescita: il movimento, il linguaggio, la comunicazione, l’apprendimento, le relazioni e la capacità di esprimere emozioni. È in questa fase delicata e complessa che prende forma il neurosviluppo, un processo che coinvolge dimensioni motorie, cognitive, neuropsicologiche ed emotivo-relazionali e che può essere profondamente influenzato dalla qualità degli interventi precoci, dell’ambiente e delle cure. Per questo prevenzione, individuazione tempestiva delle fragilità e presa in carico multidisciplinare rappresentano oggi strumenti decisivi non solo per la salute del bambino, ma anche per la sua partecipazione sociale e la qualità della vita futura. In occasione della Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo, la Commissione d’Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) dell’Ordine TSRM PSTRP di Roma e provincia richiama l’attenzione proprio sulla necessità di investire nella cultura del neurosviluppo e nel potenziamento dei servizi dedicati all’età evolutiva. «Parlare di neurosviluppo significa parlare del futuro dei bambini, ma anche della capacità del sistema sanitario, educativo e sociale di intercettare precocemente i bisogni evolutivi – sottolinea Stefania Cortese, presidente della Commissione d’Albo TNPEE di Roma e provincia -. Ogni traiettoria evolutiva è unica e deve essere accompagnata attraverso interventi tempestivi, personalizzati e costruiti intorno ai bisogni del bambino e della famiglia».
L’arcobaleno come simbolo della complessità evolutiva
Per rappresentare la complessità del neurosviluppo e l’eterogeneità dei disturbi che possono interessare l’età evolutiva, la giornata nazionale ha scelto come simbolo l’arcobaleno. Un’immagine che richiama la varietà delle traiettorie evolutive e la necessità di un approccio capace di integrare competenze diverse.
Tra i disturbi del neurosviluppo rientrano condizioni molto differenti tra loro, come i disturbi dello spettro autistico, l’ADHD, i disturbi della comunicazione, della coordinazione motoria, dell’apprendimento e le fragilità neuropsicologiche complesse. «Queste condizioni richiedono percorsi di prevenzione, valutazione e presa in carico sempre più precoci e multidisciplinari – evidenzia Cortese – Intervenire nei primi anni di vita significa offrire ai bambini maggiori opportunità di sviluppo e partecipazione».
Il ruolo del TNPEE nella prevenzione e nella riabilitazione
In questo contesto il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva svolge un ruolo centrale nella prevenzione, nella valutazione funzionale e nella riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo. Il TNPEE opera attraverso interventi fondati sulle evidenze scientifiche e orientati al modello bio-psico-sociale dell’ICF, con una particolare attenzione ai primi mille giorni di vita, considerati una fase cruciale per lo sviluppo cerebrale e neuropsicologico. «L’identificazione precoce dei segnali di rischio evolutivo rappresenta uno degli strumenti più importanti che abbiamo oggi – spiega Stefania Cortese -. Riconoscere tempestivamente le difficoltà permette di attivare percorsi appropriati e di sostenere il bambino in una fase in cui il cervello possiede ancora elevate capacità di adattamento e sviluppo». I TNPEE operano all’interno delle ASL, dei servizi di Neuropsichiatria infantile, delle strutture convenzionate e private, negli ospedali, nelle Terapie intensive neonatali e anche nei contesti scolastici, contribuendo alla costruzione di percorsi di cura integrati insieme alle famiglie, alla scuola e alla rete territoriale dei servizi.
La necessità di rafforzare i servizi per l’età evolutiva
Secondo la vicepresidente della Commissione d’Albo TNPEE di Roma e provincia, Antonella Iannetta, uno dei temi centrali riguarda oggi il potenziamento dei servizi dedicati all’età evolutiva e la diffusione di una maggiore cultura del neurosviluppo. «È fondamentale investire nella prevenzione e nell’intervento precoce, ma anche nella costruzione di servizi accessibili e realmente integrati”, osserva Iannetta. “Le famiglie hanno bisogno di percorsi chiari, continui e multidisciplinari che possano accompagnare il bambino nelle diverse fasi della crescita». Per la CdA TNPEE di Roma e provincia, sostenere il neurosviluppo significa promuovere un approccio che tenga insieme salute, inclusione e partecipazione sociale. «Investire nel neurosviluppo significa investire nel futuro – conclude Cortese -. Vuol dire valorizzare ogni bambino nella sua unicità e complessità, sostenendo non solo le competenze ma anche la possibilità di costruire relazioni, autonomia e qualità della vita».
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