Niente Oscar per attori e sceneggiature AI, il divieto dell'Academy
Bastano due frasi in un prompt di Seedance 2.0 di ByteDance per generare quindici secondi di Tom Cruise e Brad Pitt che combattono su un tetto, perfetti come una produzione hollywoodiana. Il video è diventato virale. Hollywood ha avuto una crisi esistenziale. Washington è intervenuto. ByteDance ha sospeso il roll out dello strumento. E l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha deciso che era il momento di tracciare una linea netta: dal prossimo anno, le performance AI e le sceneggiature AI non saranno ammesse agli Oscar.
L’Academy vieta gli Oscar alle performance e alle sceneggiature generate dall’AI, le nuove regole
Le regole aggiornate dell’Academy entrano in vigore dalla cerimonia di marzo 2027. I filmmakers possono usare strumenti AI nella produzione, ma gli attori “sintetici” non possono vincere premi, e le sceneggiature devono essere scritte da esseri umani. L’Academy può richiedere informazioni aggiuntive alle candidature per verificare che siano state create da persone.
Il caso Val Kilmer
Val Kilmer, inizialmente, era stato scritturato per il film indie “As Deep as the Grave”, ma ha dovuto rinunciare per motivi di salute. È morto nell’aprile 2025. Non ha mai messo piede sul set. Eppure apparirà in una parte significativa del film, interamente generato dall’AI.
La sua famiglia continuava a dire quanto il film fosse importante e che Val voleva davvero farne parte
, ha detto il regista e sceneggiatore Coerte Voorhees. Nonostante il fatto che alcuni possano definirlo controverso, era quello che Val voleva.
Con le nuove regole, la performance AI di Kilmer non sarà ammissibile per un Oscar, indipendentemente dalla qualità.
La clip virale e la pausa di ByteDance
La clip Cruise-vs-Pitt generato con Seedance 2.0 ha dimostrato quanto l’AI sia vicina a produrre contenuti cinematografici convincenti con un input minimo. ByteDance ha messo in pausa il roll out dello strumento mentre l’industria dell’intrattenimento si prepara a un futuro dove digitare poche parole potrebbe bastare per generare un film.
L’Academy sta cercando di proteggere il lavoro umano nel cinema prima che l’AI lo renda opzionale. Le regole sono chiare, è possibile usare l’AI come strumento, ma il premio va a chi è umano. Quanto questa linea reggerà quando la differenza tra performance umana e sintetica diventerà invisibile è la domanda a cui nessuno può ancora rispondere.
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