Non solo Casimirri, da Achille Lollo, a Toni Negri a Pietrostefani, tutti i terroristi rossi che non hanno pagato per i loro crimini

17 Luglio 2026 - 20:10
0
Non solo Casimirri, da Achille Lollo, a Toni Negri a Pietrostefani, tutti i terroristi rossi che non hanno pagato per i loro crimini

Non solo Casimirri, da Achille Lollo, a Toni Negri a Pietrostefani, tutti i terroristi rossi che non hanno pagato per i loro crimini

Il caso di Alessio Casimirri, uno degli uccisori di Aldo Moro, ancora oggi protetto in Nicaragua e per il quale l’Italia ha rotto i rapporti con Ortega, non è l’unico tra i tanti terroristi rossi che, dalla fine degli anni settanta in poi, hanno trovato rifugio all’estero.

La dottrina Mitterrand

La dottrina Mitterrand, voluta dal Capo dello Stato francese per proteggere quanti fossero colpiti da mandati di arresto per reati legati al terrorismo e alla politica, salvò Toni Negri. Ma anche tanti altri. Ad esempio Giorgio Pietrostefani, co-fondatore di Lotta Continua, condannato a 22 anni di carcere come uno dei mandanti dell’omicidio del commissario Luigi Calabresi, avvenuto a Milano nel 1972.

Ma anche altri terroristi. Marina Petrella, ex esponente di spicco delle Brigate Rosse della colonna romana, condannata all’ergastolo per l’omicidio del generale Galvaligi, il sequestro del giudice Urso e l’assassinio dell’agente di scorta Francesco Evangelista. Roberta Cappella, brigatista, condannata all’ergastolo per tre omicidi compiuti a Roma (tra cui il generale Galvaligi e l’agente di polizia Michele Granato) e per il ferimento del giudice Alfonso Marra. Ma è un elenco troppo lungo per essere citato.

Alvaro Lojacono

 E poi c’èAlvaro Lojacono ( rifugiato in Svizzera eNicaragua): Anch’egli membro del commando delle Brigate Rosse in via Fani e coinvolto nell’omicidio di Mikis Mantakas. Ha ottenuto prima la cittadinanza nicaraguense e successivamente quella svizzera (tramite la madre). In Svizzera è stato processato e ha scontato solo una pena parziale in regime di semilibertà, ma l’Italia non ha mai potuto ottenere la sua estradizione per scontare gli ergastoli accumulati.

Achille Lollo e i fratelli Mattei

Achille Lollo, ex militante dell’organizzazione di estrema sinistra Potere Operaio e condannato per il tragico Rogo di Primavalle del 1973, si rifugiò inizialmente in Europa e successivamente, in modo stabile, in Sudamerica.

Subito dopo la sentenza di primo grado che lo aveva provvisoriamente assolto per insufficienza di prove, Lollo fuggì clandestinamente dall’Italia prima che i giudici potessero emettere nuovi provvedimenti restrittivi. Poi andò in Svezia prima di rifugiarsi in Brasile. Tornò in Italia quando il suo reato (morirono bruciati due fratelli…) era prescritto.

Chi li ha coperti?

Oltre alla dottrina Mitterrand c’è un altro aspetto che inquieta: chi ha coperto tutta questa gente, consentendole di fuggire in Sudamerica e di avere una totale immunità?. Una rete internazionale che in Italia contava sull’appoggio di famosi scrittori e attori. Ma che evidentemente non era da sola. Una domanda a cui non c’è ancora risposta.

 

L'articolo Non solo Casimirri, da Achille Lollo, a Toni Negri a Pietrostefani, tutti i terroristi rossi che non hanno pagato per i loro crimini sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User