Notti tropicali e afa, perché dormire diventa così difficile? Alcuni consigli utili per il riposo
Le temperature notturne restano sopra i 20 gradi in molte città, senza permettere agli edifici e all’organismo di disperdere il calore.
Umidità, assenza di vento e superfici urbane surriscaldate rendono il riposo più frammentato.
Caldo, che cosa sono le notti tropicali
Una notte viene definita tropicale quando la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. In alcune aree urbane e costiere le minime possono rimanere sopra i 25 gradi, condizione spesso indicata come notte super tropicale.
Durante l’attuale ondata di calore, il fenomeno riguarda soprattutto la Pianura Padana, le coste tirreniche e adriatiche, le grandi città del Centro e numerose località del Sud e delle isole. Le previsioni hanno segnalato temperature massime vicine ai 40 gradi e minime notturne molto elevate. Qui le previsioni meteo di oggi.
Dopo il tramonto il corpo dovrebbe ridurre gradualmente la propria temperatura interna. Quando l’ambiente rimane caldo e umido, questo processo rallenta. La sudorazione continua, ma l’elevata quantità di vapore acqueo nell’aria rende meno efficace l’evaporazione sulla pelle.
Il risultato può essere un sonno leggero, interrotto da frequenti risvegli. Al mattino possono comparire stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e mal di testa. Il disagio aumenta quando le notti calde si susseguono senza pause.
Caldo, perché le città restano bollenti fino all’alba
Asfalto, cemento, tetti e facciate assorbono energia solare durante il giorno e la rilasciano lentamente nelle ore successive. È il fenomeno dell’isola di calore urbana, più evidente nei quartieri con pochi alberi, strade molto trafficate e scarsa ventilazione.
Gli appartamenti ai piani alti, le mansarde e le abitazioni con finestre rivolte a ovest possono accumulare più calore. Aprire le finestre nelle prime ore della sera non sempre aiuta, soprattutto quando l’aria esterna è ancora più calda di quella interna.
La vicinanza del mare non garantisce temperature più basse. L’acqua attenua le escursioni termiche, ma può mantenere elevata l’umidità. Nelle località costiere il termometro può segnare qualche grado in meno rispetto alle zone interne, mentre il caldo percepito resta molto alto.
Caldo, come ridurre l’afa in camera da letto
Le finestre esposte al sole dovrebbero rimanere schermate nelle ore diurne. Persiane, tapparelle e tende esterne riducono l’ingresso della radiazione solare più delle tende interne. Le stanze possono essere arieggiate all’alba o quando la temperatura esterna scende sotto quella dell’abitazione.
Il ventilatore non abbassa la temperatura della stanza, ma aumenta l’evaporazione del sudore. Non dovrebbe essere diretto in modo continuo sul viso o sul corpo da distanza ravvicinata. Il climatizzatore può essere impostato senza creare una differenza eccessiva rispetto all’esterno, accompagnandolo con la funzione di deumidificazione.
Pasti leggeri, alcol limitato e idratazione regolare aiutano l’organismo a gestire il calore. Docce molto fredde possono provocare una reazione di vasocostrizione. È preferibile usare acqua fresca o tiepida e indossare indumenti leggeri e traspiranti.
CLICCA QUI PER ALTRI AGGIORNAMENTI SUL METEO
L'articolo Notti tropicali e afa, perché dormire diventa così difficile? Alcuni consigli utili per il riposo proviene da Affaritaliani.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)