Nuova Dacia Spring, una gamma di accessori dedicati per personalizzare l’elettrica

17 Ottobre 2026 - 15:35
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Nuova Dacia Spring, una gamma di accessori dedicati per personalizzare l’elettrica

Chi sceglie una citycar elettrica ha quasi sempre in mente tragitti brevi, parcheggi stretti e giornate piene di commissioni. È da questo identikit che Dacia è partita per immaginare gli accessori della nuova Spring, la compatta a batteria presentata a settembre e prodotta in Slovenia, nello stabilimento di Novo Mesto.

Niente orpelli fini a se stessi, come vuole la tradizione del marchio: ogni oggetto del catalogo risponde a un problema concreto, dalla borsa della spesa che rotola nel bagagliaio al cavo di ricarica che non sa mai dove stare.

Il risultato è un ventaglio di soluzioni che permette di rendere l’abitacolo, già spazioso per il segmento A, molto più personale, senza snaturare il carattere essenziale dell’auto. E visto che la Spring resta sotto i 20.000 euro, con la Expression a 17.900 e la Journey a 19.500, vale la pena capire come cucirsela addosso.

La tecnologia YouClip

Il sistema più riconoscibile è YouClip, un’idea sviluppata dagli ingegneri Dacia per fissare oggetti diversi nell’abitacolo in modo semplice e sicuro, senza viti né adesivi. Di serie la Spring offre fino a tre punti di fissaggio: uno sulla console anteriore lato passeggero e due nel bagagliaio.

A questi se ne possono aggiungere altri due come accessorio, grazie a un supporto da montare sui poggiatesta. In pratica si tratta di piccoli attacchi a cui agganciare, e riposizionare quando serve, tutta una serie di complementi: un organizzatore per i cavi dello smartphone, un portaocchiali, una borsa della spesa pieghevole e molto altro.

Una soluzione che sembra banale finché non si prova, e che risolve il classico problema degli oggetti che scivolano da una parte all’altra a ogni curva. Tutti gli accessori YouClip si trovano presso la rete Dacia.

L’accessorio 3 in 1

Tra i complementi del sistema merita una citazione a parte quello che combina tre funzioni in un solo pezzo: portabicchieri, gancio portaborse e lampada portatile. Sulla carta è il classico oggetto che sembra un gadget, ma nella vita quotidiana si rivela più utile del previsto.

Il caffè del mattino trova finalmente una sede stabile, la busta del supermercato smette di rovesciarsi sul tappetino e, quando si fa buio e bisogna frugare nel bagagliaio o caricare qualcosa fuori dal garage, la lampada fa il suo dovere.

Un tre in uno che incarna bene la filosofia della Casa: ottenere il massimo con il minimo indispensabile, senza dover rinunciare a un angolo di praticità.

Lo spazio modulare

Il tema della modularità non riguarda solo i piccoli oggetti, ma l’intero abitacolo. Il bagagliaio parte da 337 litri, un valore che per il segmento è un riferimento e che raggiunge persino quello di alcuni modelli della categoria superiore.

Il pianale amovibile è composto da due parti indipendenti, così da poter dividere il vano e nascondere gli oggetti agli sguardi indiscreti. Abbassando la panchetta posteriore, frazionabile 50/50, la capacità sale fino a 1.283 litri.

Attorno a questa base trova posto una serie di accessori modulari pensati per semplificare la vita di tutti i giorni: dai divisori regolabili per la console centrale, che permettono di organizzare gli spazi come si preferisce, al bracciolo centrale imbottito con vano portaoggetti chiuso, che aggiunge comfort e un angolo riservato per gli effetti personali.

C’è poi un piccolo vano chiuso, installabile sia nella parte anteriore sia in quella posteriore della console, comodo per avere a portata di mano ciò che serve senza dover cercare.

Il Pélican

Il nome fa sorridere, ma il Pélican è uno degli accessori più pratici dell’intero catalogo. Si tratta di un organizzatore per la console centrale, dal design distintivo, che permette di riporre gli oggetti essenziali di tutti i giorni: chiavi, monete, auricolari, il badge del parcheggio. Insomma tutto quello che altrimenti finisce nei posti più improbabili dell’auto.

A completare il quadro ci sono i tappetini antiscivolo su misura per la console, che proteggono le superfici e le valorizzano, evitando anche che telefono e piccoli oggetti sbattano a ogni frenata. Un dettaglio che si nota poco, ma che aiuta a mantenere l’abitacolo in ordine e a ridurre i rumori fastidiosi durante la marcia.

Il nuovo Frunk

Tra le soluzioni più originali c’è quella che la Spring offre in esclusiva nel suo segmento: un vano portaoggetti sotto il cofano anteriore, il cosiddetto frunk, termine nato dall’unione di front e trunk. Disponibile in opzione, regala 18 litri di volume supplementare, pensati soprattutto per sistemare il cavo di ricarica e altri accessori.

Chi guida un’elettrica sa quanto il cavo sia un ingombro difficile da gestire: spesso finisce nel bagagliaio, a sporcare tutto il resto, oppure rotola sul pianale dei sedili. Poterlo riporre in un vano dedicato, lontano dai bagagli, significa liberare spazio e tenere l’auto più ordinata. Una trovata semplice, ma che dà la misura di quanto Dacia abbia ragionato sull’uso reale di un’auto elettrica.

Accessori per l’uso intensivo

La Spring non è pensata per restare ferma in garage, e il catalogo lo dimostra. Per chi usa l’auto in modo intenso, magari con bambini, animali o attrezzature, sono previsti tappetini in gomma per l’abitacolo e per il bagagliaio realizzati al 50% con materiali riciclati, una scelta coerente con lo spirito ecologico del progetto.

Ci sono poi la protezione modulabile per il bagagliaio Easyflex, che si adatta alle diverse configurazioni di carico, e le soglie porta, che proteggono dai graffi nei punti più sollecitati.

Anche la carrozzeria è stata pensata per resistere: i paraurti, in plastica nera tinta in massa con finitura granulare rigata, sono meno sensibili a piccoli graffi e sfregamenti. Una robustezza che si sposa bene con lo spirito outdoor di Dacia e con gli accessori dedicati a chi non vuole preoccuparsi dopo ogni uscita.

Il Power Pack

L’ultima novità riguarda una funzione che fino a poco tempo fa sembrava riservata a modelli molto più costosi. Con il Power Pack, la Spring include la predisposizione V2L, cioè vehicle-to-load, che permette alla batteria dell’auto di alimentare piccoli apparecchi elettrici in totale autonomia.

Gli esempi citati dalla Casa sono due, volutamente quotidiani: la batteria per la bicicletta elettrica e la macchina del caffè. Si pensi a una gita fuori porta, a un pranzo all’aperto o a un weekend in campagna: con la V2L basta collegare l’apparecchio per averlo funzionante senza dover cercare una presa.

Una dimostrazione concreta di come l’auto possa diventare qualcosa di più di un mezzo per spostarsi, e di come gli accessori, nella nuova Dacia Spring, non siano solo contorno ma parte integrante dell’esperienza d’uso.

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