Nuova diga, falliti i test in profondità ma Bucci assicura: “Dai dati in tempo reale nessuna criticità”

Maggio 05, 2026 - 13:50
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Nuova diga, falliti i test in profondità ma Bucci assicura: “Dai dati in tempo reale nessuna criticità”
Generico maggio 2026

Genova. Non emerge alcun elemento di criticità” sui lavori della nuova diga di Genova, nonostante il fallimento dei test nei campi prova a 50 metri di profondità per misurare gli spostamenti del basamento di ghiaia su cui dovranno reggersi i cassoni. È quanto afferma il presidente ligure e commissario straordinario Marco Bucci rispondendo in consiglio regionale all’interrogazione di Simone D’Angelo (Pd) che ha chiesto “trasparenza, sicurezza e verifica indipendente su un’opera finanziata con ingenti risorse pubbliche” citando le notizie secondo cui l’Autorità portuale non avrebbe mai ricevuto i dati. Tra i due è poi scoppiato un acceso botta e risposta, col governatore ad accusare nuovamente l’opposizione di dichiarare “falsità”.

Non accetto che si parli di mancata trasparenza, sul sito c’è tutto – ha esordito Bucci -. Sarebbe un errore pubblicare dati provvisori che possono creare conclusioni affrettate“. E ancora: “La trasparenza si misura sulla capacità di riportare dati verificati e inseriti in un quadro tecnico coerente. Vi assicuro che le verifiche sono in corso secondo una tecnica solida e coerente con le prescrizioni normative progettuali”.

Falliti i test a -50 metri, Bucci: “Ci siamo assunti un rischio”

Il problema, noto da mesi e confermato da Bucci, riguarda le misurazioni del terreno sotto lo strato di ghiaia che potrebbe slittare compromettendo la stabilità della struttura. “È emerso che tutti i piezometri si sono rotti a causa della pressione“, ha spiegato il commissario. Da qui, in base alle raccomandazioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici che prescriveva almeno due campi prova ma anche la possibilità di adattare le modalità operative in funzione delle evidenze, la struttura commissariale ha stabilito di procedere con dati reali, cioè acquisiti in corso d’opera, anziché dati di previsione: “Abbiamo deciso di prenderci questo rischio – ha detto Bucci -. Il rischio è che il dato reale poi non funzioni. Ma la buona notizia è che finora i dati reali confermano esattamente le previsioni“.

Oggi il monitoraggio avviene in corrispondenza di quattro cassoni con strumenti in grado di misurare tutti i movimenti dei cassoni, dello scanno (cioè la struttura trapezoidale su cui poggiano i cassoni) e lo slittamento del terreno. “Per adesso le misurazioni degli ultimi sei mesi, relative ai cassoni e allo strato di ghiaia, hanno dimostrato che siamo assolutamente dentro le specifiche di progetto”, ha spiegato Bucci. Per gli spostamenti del terreno, invece, i sensori “sono lì da quasi quattro mesi e restituiscono dati confortanti“. Secondo il commissario “questo è molto meglio, perché è un dato reale e non un dato di previsione“.

A che punto sono i lavori e quando finiranno

Tutti i dati riportati da Bucci sono relativi alla fase A. La scorsa settimana è avvenuta la posa del ventesimo cassone. In questo tratto della diga saranno 70 in tutto, perciò in relazione al peso (non al numero dei singoli blocchi) l’avanzamento è al 26%. Lo strato di ghiaia è al 97%, le colonne che scendono fino a 12 metri sotto il fondale sono realizzate all’87%, lo scanno al 32%.

Il cronoprogramma vede ancora la fine dei lavori nel 2027 per quanto riguarda i cassoni: “Poi ci sarà da fare la sovrastruttura, ma le navi potranno iniziare a passare nel 2028“, specifica Bucci. E i costi? “La cifra totale ad oggi è un miliardo e 500 milioni. L’unico aumento di costi che posso vedere è legato alle materie prime. Le difficoltà tecniche sono state tutte superate”. E rispetto ai dubbi sulle ricadute occupazionali: “Gli effetti sugli stipendi io non ve lo posso dire adesso, ma certamente avrà un effetto enorme sui posti di lavoro e sulla ricchezza della nostra regione. Negare questi fatti vuol dire essere ciechi”.

Duro botta e risposta D’Angelo-Bucci

D’Angelo ha attaccato Bucci dopo la risposta in aula: “Lei ha candidamente ammesso che si è assunto il rischio di procedere in assenza degli esiti dei campi prova. Ha detto che non vengono pubblicati i risultati per evitare conclusioni affrettate perché a meno 50 metri i tentativi di verifica sono andati a vuoto. Lei ha descritto un quadro che è del tutto innovativo, per non dire altro. Sulle date abbiamo dei dubbi, sui costi anche perché smentisce se stesso nel giro di pochi secondi. Chi è che decide come va avanti quest’opera? Penso che la trasparenza sia essenziale rispetto a un’opera così impattante. Lei dice che è chiaro che ci sarà un aumento significativo dei costi di lavoro. Ben venga, ma dovremmo avere documenti certi in grado di vincolare i beneficiari di quest’opera a degli obblighi rispetto alla qualità e al livello occupazionale. Invece sembra che se facciamo i i camerieri dei grandi gruppi di interesse”.

Bucci ha perso le staffe: “Sei falso, non conosci la tecnica – ha urlato rivolgendosi a D’Angelo -. Impara prima di parlare perché offendi la Liguria”. Poi, a margine dell’aula: “È veramente controproducente rispondere con notizie false. I dati ci sono, è stato descritto il metodo. Continuare a dire che non stiamo monitorando è veramente inaccettabile. Il consigliere D’Angelo si è espresso in maniera offensiva nei miei confronti e soprattutto nei confronti di chi fa questo tipo di lavoro, e questo lo ritengo assolutamente inaccettabile“.

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