Nuove batterie polimeriche per il freddo estremo: la proposta USA
Tra i problemi delle batterie al litio c'è quello della perdita di efficienza con temperature inferiori allo zero, e questo è un problema quando di parla di veicoli elettrici in aree nordiche. Un accumulatore capace di funzionare dove le tradizionali celle al litio iniziano a mostrare i loro limiti potrebbe portare una maggior elettrificazione nei trasporti ma anche in settori come quello dell’esplorazione spaziale, dove le escursioni termiche sono ancora più elevate.
Il progetto di cui vi parliamo oggi non viene da qualche grande gruppo, ma da Jaybelle Pranada, dottoranda della Texas A&M University, che ha attirato l’attenzione del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti durante il Catalyzing Energy Education and Excellence Symposium, tenutosi ad aprile presso l’Arizona State University.
Tra quasi cento proposte provenienti da tutto il Paese, su nuove chimiche per batterie in grado di mantenere prestazioni affidabili anche in condizioni climatiche particolarmente severe, il lavoro della ricercatrice è riuscito a entrare nella top five.
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