Nuovo Codice della Strada, salta l’obbligo di PEC per gli automobilisti

17 Ottobre 2026 - 09:25
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Nuovo Codice della Strada, salta l’obbligo di PEC per gli automobilisti

La PEC obbligatoria per gli automobilisti non entrerà nel nuovo Codice della Strada. Il governo ha eliminato dallo schema di decreto legislativo una delle disposizioni più discusse della riforma, che avrebbe imposto ai proprietari dei veicoli e ai titolari di patente di dotarsi di un domicilio digitale.

Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, segna un cambiamento rispetto alla proposta elaborata durante l’estate. La posta elettronica certificata continuerà a essere utilizzata per le comunicazioni ufficiali, ma la sua attivazione non diventerà una condizione necessaria per ottenere documenti automobilistici o effettuare determinate pratiche.

Patente, immatricolazione e revisione: cosa cambia

La prima versione della riforma prevedeva l’obbligo di possedere una casella PEC registrata nell’INAD, l’Indice nazionale dei domicili digitali. Il requisito avrebbe riguardato numerose operazioni amministrative legate alla circolazione.

In particolare, il domicilio digitale sarebbe stato necessario per conseguire o rinnovare la patente, immatricolare un’automobile, aggiornare la carta di circolazione, effettuare un collaudo oppure completare le procedure di nazionalizzazione di un veicolo proveniente dall’estero.

L’obbligo avrebbe interessato anche la revisione periodica, coinvolgendo quindi milioni di proprietari alle prese con una scadenza ricorrente. Nella versione approvata dal governo, questa impostazione è stata abbandonata. Rimane soltanto la possibilità di eleggere volontariamente un domicilio digitale, senza imporre ai cittadini l’apertura di una casella certificata.

Per chi non utilizza abitualmente strumenti digitali, soprattutto nelle fasce di popolazione meno abituate alle procedure telematiche, viene così eliminato un ulteriore adempimento burocratico.

Multe e notifiche: la PEC resta importante

La cancellazione dell’obbligo non significa però che la digitalizzazione delle comunicazioni amministrative venga accantonata. Al contrario, la riforma conferma un ruolo centrale per gli strumenti elettronici nella gestione delle contravvenzioni.

Le amministrazioni pubbliche dovranno utilizzare la piattaforma SEND, il Servizio notifiche digitali, per trasmettere verbali e comunicazioni aventi valore legale. In alternativa, potranno ricorrere alla PEC quando il destinatario dispone di un domicilio digitale.

Per gli automobilisti che non ne possiedono uno, continuerà a essere prevista la notifica tramite posta tradizionale. Nessuno sarà quindi obbligato ad attivare una casella certificata soltanto per ricevere eventuali multe.

La scelta di registrare un domicilio digitale resterà comunque rilevante: chi lo utilizza dovrà prestare attenzione alle comunicazioni ricevute, perché una notifica elettronica può produrre effetti giuridici anche senza la lettura immediata del messaggio.

Tra le altre modifiche figura la riduzione da 90 a 45 giorni del termine di notificazione delle violazioni rilevate attraverso dispositivi a distanza. Per gli altri accertamenti resterà invece il termine ordinario di 90 giorni.

Quando entreranno in vigore le nuove regole

L’obbligo di PEC per automobilisti e titolari di patente, inizialmente previsto nella bozza del nuovo Codice della strada, è stato eliminato dal testo approvato dal governo il 13 ottobre 2026. La misura, dunque, non entrerà in vigore. La riforma dovrà comunque completare il proprio iter legislativo prima dell’applicazione delle nuove disposizioni, prevista dal 1° gennaio 2028. Il testo sarà sottoposto ai pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari competenti. Queste ultime dovranno pronunciarsi entro il 12 gennaio 2027.

Il calendario prevede l’approvazione definitiva entro il 13 marzo 2027, mentre l’applicazione delle nuove disposizioni è fissata al 1° gennaio 2028. Fino ad allora, per conseguire o rinnovare la patente, effettuare la revisione e gestire le altre pratiche automobilistiche continueranno a valere le procedure attualmente previste.

Il risultato più significativo del ripensamento governativo riguarda la distinzione tra digitalizzazione dei servizi e obblighi imposti ai cittadini: le amministrazioni potranno continuare a utilizzare i canali elettronici, senza costringere ogni automobilista a possedere una PEC.

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