NVIDIA Thor nello spazio: il supercomputer renderà i satelliti indipendenti
Le missioni orbitali saranno sempre maggiori e molto più complesse nei prossimi anni, ecco perché si guarda con interesse all'aumento della capacità operativa e all'autonomia gestionale dei satelliti. Dovranno essere capaci di prendere decisioni cruciali in frazioni di secondo senza dover attendere il via libera dalle stazioni a terra.
Una possibile svolta in senso positivo arriva da Aitech, azienda statunitense specializzata in sistemi informatici per la difesa e l'aerospazio, che ha deciso di integrare la potente piattaforma NVIDIA IGX Thor all'interno del suo supercomputer S-A2300. La presenza di un cervello simile potrebbe trasformare radicalmente la gestione delle missioni in orbita bassa, con vantaggi notevoli nelle comunicazione con il nostro pianeta e nella gestione generale delle operazioni.
Fino a oggi il supercomputer S-A2300 si è affidato ai moduli NVIDIA Jetson AGX Orin Industrial, in grado di erogare 248 TOPS di performance AI. Non era sicuramente una macchina avara di prestazioni e si è dimostrata già eccellente nel gestire compiti complessi in ambienti estremi, soprattutto sotto la costante esposizione alle radiazioni cosmiche.
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