Tajani: “Ma quale partito del pareggio, siamo gli eredi di Berlusconi. La sinistra si rassegni, la crisi di governo non ci sarà”

Dalla tenuta del governo al caso Roggero, dalla legge elettorale all’economica. In una lunga intervista al Messaggero Antonio Tajani fa il punto sui temi caldi dell’agenda politica. A cominciare dall’incidente sulle preferenze che ha scatenato le fantasie della sinistra sul voto anticipato. “L’importante è che sia passata la legge elettorale. Le preferenze sono un dettaglio”. Il vicepremier e ministro degli Esteri la definisce “una tempesta in un bicchier d’acqua”. Tajani ha ricordato che si è trattato di “un voto non politico”. Nessun dramma, dunque. Al Senato l’emendamento verrà ripresentato?. “Maurizio Lupi vuole riproporre l’emendamento, si vedrà a tempo debito”. Nessun governo traballante. “Non c’è nessuna crisi di governo” – gela le opposizioni – sono le loro contraddizioni a essere politiche, non le nostre”.
Tajani: non esiste il partito del pareggio, siamo gli eredi di Berlusconi
Non esiste il partito del pareggio. Il leader di Forza Italia respinge con forza l’ultima narrazione del campo largo. “Noi siamo figli politici di Silvio Berlusconi, l’uomo che ha inventato il centrodestra, il bipolarismo italiano, il sistema maggioritario, la Seconda Repubblica, da sempre contro i giochi di palazzo e i papocchi. Sono sciocchezze”. E ancora: “Siamo alternativi alla sinistra e nessuno della famiglia Berlusconi ha mai parlato di pareggio. O la pensa in maniera diversa dal padre. Poi – aggiunge Tajani – siamo sempre pronti ad ascoltare i consigli sempre costruttivi di persone amiche come Marina e Pier Silvio. Ed è giusto e positivo che abbiano passione per Forza Italia, la più visionaria creatura del padre. Ma non ci hanno mai imposto niente”.
Vannacci? Ha scelto lui di stare fuori dal centrodestra
Vannacci? “Ha scelto lui di mettersi fuori dal centrodestra, era il vice segretario di un partito che ne fa parte. Comunque, è un problema che non mi pongo quello degli estremisti fuori dal centrodestra. Noi siamo difensori della democrazia”. Il vicepremier ha rivendicato l’identità del partito come forza “liberale, cattolica, atlantista, europeista e riformista”. Quindi nessuna rincorsa al leader di Futuro Nazionale. Il piano di Forza Italia? “Ridurre la pressione fiscale, detassare le tredicesime, aumentare le agevolazioni fiscali specie per i giovani, aumentare la sicurezza dei cittadini. Le ideologie non mi interessano, sono un pragmatico”.
Sono favorevole alla grazia per Mario Roggero
Infine un passaggio sulla possibile misura di clemenza per Mario Roggero. Il gioielliere piemontese condannato a 14 anni in via definitiva per aver ucciso due rapinatori in fuga dopo una rapina che avevano minacciato la sua famiglia. Tajani si dice favorevole. “Roggero ha sbagliato. Ma va perdonato, perché va anche capito quello che ha subito. E quando ti minacciano, o minacciano la tua famiglia, non reagisci in maniera razionale. Detto questo, non è una mente criminale. Mi viene in mente “Un borghese piccolo piccolo”, il rimorso sarà la sua condanna peggiore”.
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