Pietrate contro un bus e aggressione a un’autista, i lavoratori Amt insorgono: “Si faccia subito qualcosa”

18 Luglio 2026 - 13:10
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Pietrate contro un bus e aggressione a un’autista, i lavoratori Amt insorgono: “Si faccia subito qualcosa”
Generico luglio 2026

Genova. Tre episodi di violenza ai danni di autisti Amt nel giro di una settimana, due in poche ore: i sindacati dei lavoratori della partecipata comunale insorgono, e dopo avere proclamato uno sciopero immediato sino alla fine del turno notturno del 17 luglio, hanno chiesto al Comune di intervenire il prima possibile con misure concrete.

Il primo allarme è scattato nel tardo pomeriggio di venerdì sulla linea 71, nella zona di San Carlo di Cese, dove un autobus è stato devastato al suo interno e poi preso a pietrate da un gruppo di giovani che, dopo essersi affrontati a bordo del mezzo, ha continuato l’aggressione dall’esterno. La corsa è stata ovviamente interrotta, tra il panico dei passeggeri. 

Intorno alle 21, sulla linea 160, un’autista è stata aggredita durante il servizio a seguito di problemi di viabilità: un motociclista l’ha schiaffeggiata, ritenendo che avrebbe dovuto essere il bus a fare retromarcia in un punto particolare.  La lavoratrice è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto Soccorso, spiegano da Orsa Tpl, dove si trova per gli accertamenti e il referto medico.

Agli ultimi due episodi si aggiunge quello che si è verificato lunedì, quando un autobus arrivati al capolinea del Biscione è stato preso a pietrate da un gruppo di giovani in sella ai motorini, che hanno atteso che l’autista arrivasse a fine turno.

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai colleghi coinvolti e denunciamo con forza una situazione ormai fuori controllo – prosegue il sindacato – A gennaio il Comune di Genova aveva presentato un piano sulla sicurezza, parlando di ‘sicurezza in movimento’. Oggi, però, la realtà racconta altro. Le aggressioni si susseguono con una frequenza allarmante e i lavoratori continuano a operare in condizioni di crescente insicurezza. Non è più sufficiente intervenire quando il fatto è già accaduto. Le forze dell’ordine, pur facendo il possibile, arrivano inevitabilmente dopo. Serve una prevenzione reale, una presenza costante nei punti e sulle linee più a rischio e un piano operativo che garantisca la sicurezza di lavoratori e utenti”.

Da parte di Filt Cgil,  Fit-Cisl,  Uiltasporti e Faisa Cisal è arrivata la richiesta di sospendere la linea 71 perché “non sussistono più le condizioni minime di sicurezza per garantire lo svolgimento del servizio e tutelare l’incolumità del personale viaggiante e dell’utenza. La gravità e il ripetersi di tali episodi impongono un intervento immediato. Non è più accettabile esporre le lavoratrici e i lavoratori di Amt a rischi così elevati nello svolgimento della propria attività lavorativa”.

“Questi episodi si inseriscono in un contesto operativo ormai insostenibile – aggiungono i sindacati – caratterizzato da una crescente e preoccupante escalation di aggressioni, minacce e atti di violenza nei confronti del personale viaggiante e di esercizio, fenomeni che hanno ormai assunto carattere di sistematicità”, che si sono rivolti a Comune, Prefettura e vertici aziendali chiedendo un incontro urgente.

“Nell’incontro di questa settimana ci è stato confermato che la Polizia Locale nei fine settimana presidierà la linea 71 – conclude Roberto Piccardo, segretario Ugo – ma è evidente che la necessità è quotidiana. Le istituzioni devono Intervenire prima che ci scappi il morto”.

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