Una delle più grandi celebrazioni italiane dell’anno in Australia ha trasformato il Club Marconi di Bossley Park in un simbolo di unità, identità e orgoglio nazionale. Oltre 15.000 persone hanno partecipato alle manifestazioni organizzate per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, in una giornata che ha riunito istituzioni, rappresentanti diplomatici, associazioni e famiglie provenienti da tutta Sydney.
La celebrazione si è aperta con la tradizionale Santa Messa officiata da Padre Antonio Fregolent CS, che nella sua omelia ha richiamato il significato più profondo della Repubblica, citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«La Repubblica siamo noi»,ha ricordato il sacerdote, definendo l’ottantesimo anniversario un’occasione di riflessione civica e di partecipazione per tutti gli italiani, compresi quelli residenti all’estero.
Richiamando il messaggio di San Giovanni Battista Scalabrini, patrono dei migranti, Padre Fregolent ha invitato la comunità a superare divisioni e paure attraverso la solidarietà e l’accoglienza.
«La legge che non potrà mai essere abbandonata è la legge dell’amore».
Il contributo degli italiani all’Australia
La parte ufficiale della giornata è stata aperta dal Maestro di Cerimonie Melo Ridolfo, che ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dagli italiani nello sviluppo economico, sociale e culturale dell’Australia.
«Il contributo italiano ha arricchito ogni aspetto della società australiana: dai valori familiari all’impresa, dalla cultura alla gastronomia, fino allo spirito comunitario».
Ridolfo ha inoltre salutato le numerose autorità presenti e portato i saluti del deputato Nicola Carè e del senatore Francesco Giacobbe, impossibilitati a partecipare all’evento.
Morris Licata: “Lo spirito italiano vive attraverso la comunità”
Il presidente del Club Marconi, Morris Licata, ha sottolineato l’importanza della continuità e della partecipazione comunitaria che da oltre vent’anni caratterizzano le celebrazioni della Festa della Repubblica presso il club.
«Siamo orgogliosi di celebrare questa occasione speciale al Club Marconi da oltre 21 anni».
Licata ha ricordato come il patrimonio italiano – dalla cucina alla moda, dalle automobili allo sport – continui a rappresentare un elemento di forte identità per le nuove generazioni nate in Australia.
Nel suo intervento ha inoltre ringraziato soci, volontari e organizzatori, riconoscendo il contributo determinante del Comitato Femminile guidato da Giovanna Pellegrino, dei gruppi sportivi e dell’intero staff coordinato dal CEO Matthew Biviano.
Frank Carbone: “Siamo italiani nel DNA”
Tra gli interventi più applauditi quello del sindaco di Fairfield, Frank Carbone, che ha ribadito il valore della cultura italiana nel tessuto sociale australiano.
«Ciò che ci unisce è la nostra cultura, la nostra storia e le nostre tradizioni».
Carbone ha ricordato il contributo storico dell’immigrazione italiana alla crescita dell’Australia e ha aggiunto:
«Siamo italiani nel DNA».
Il sindaco ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale della famiglia nella trasmissione dei valori e dell’identità culturale alle nuove generazioni.
Gli interventi delle istituzioni australiane
Il deputato statale del NSW David Saliba ha ringraziato il Club Marconi e i volontari per il loro impegno costante verso la comunità.
«Quel senso di famiglia e quel senso di gentilezza rappresentano uno degli aspetti più belli della cultura italiana».
Saliba ha inoltre riconosciuto il contributo degli italiani allo sviluppo del New South Wales, sottolineando il ruolo centrale della famiglia nella formazione dei giovani.
A rappresentare l’opposizione statale è intervenuta Rachel Merton MLC, che ha evidenziato l’importanza della presenza delle istituzioni accanto alla comunità italiana in una ricorrenza così significativa.
La deputata federale per Fowler, Dai Le, ha salutato il pubblico anche in lingua italiana, mentre il parlamentare statale Tri Vo ha ricordato il valore storico del referendum del 2 giugno 1946, definendolo:
«Un momento decisivo costruito su coraggio, unità e speranza».
L’omaggio dell’Italia agli italiani d’Australia
A chiudere gli interventi ufficiali sono stati i rappresentanti diplomatici italiani.
L’Ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, ha ricordato l’attualità dei principi fondamentali della Costituzione italiana.
«Pace, libertà e rifiuto della violenza tra le nazioni».
Nel suo intervento ha inoltre reso omaggio al ruolo delle donne nella costruzione della Repubblica e al contributo storico degli italiani emigrati nel mondo.
Il Console Generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, ha sottolineato la straordinaria partecipazione registrata durante la giornata.
«Questa presenza dimostra la forza, la vitalità e il senso di appartenenza della nostra comunità».
Musica e fuochi d’artificio per chiudere la festa
Dopo la cerimonia ufficiale, il Club Marconi si è trasformato in un grande villaggio italiano con spettacoli musicali, stand gastronomici, attività per le famiglie e momenti di intrattenimento che si sono protratti fino a tarda sera.
Alle 18:00 il tradizionale spettacolo pirotecnico ha illuminato il cielo di Sydney, chiudendo una giornata che ha celebrato non solo gli 80 anni della Repubblica Italiana, ma anche il profondo legame che continua a unire l’Italia e una delle sue comunità più numerose e dinamiche nel mondo.
Una festa della Repubblica che, ancora una volta, ha dimostrato come l’italianità continui a vivere e prosperare anche a migliaia di chilometri dalla madrepatria.
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