Oltre le medaglie: l’Aspet Siracusa insegna che lo sport è rinascita
Nove medaglie complessive, cinque titoli italiani e la conferma di un percorso sportivo e umano che da oltre trent’anni porta il nome di Siracusa ai vertici dell’atletica paralimpica nazionale. È il bilancio della partecipazione della Polisportiva Aspet Siracusa ai Campionati Italiani Paralimpici di atletica leggera, disputati il 4 e 5 luglio a Grosseto.
A raccontare l’esperienza sono stati, negli studi di SiracusaNews, Salvo Nitto, presidente, tecnico e atleta dell’Aspet Siracusa, e Giammarco Pellegrino, da tempo vicino alle attività dell’associazione e impegnato nei progetti per l’inclusione e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
“È stata una trasferta impegnativa, con temperature elevate e tanta umidità, soprattutto nelle gare pomeridiane – ha spiegato Nitto – ma siamo riusciti a raggiungere risultati importanti: cinque medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo. Avremmo potuto conquistarne anche altre due se uno dei nostri atleti non si fosse infortunato durante il riscaldamento”
Risultati che confermano gli obiettivi fissati a inizio stagione e che si aggiungono ai successi già ottenuti nei campionati indoor e nei lanci invernali di Ancona. “Portiamo avanti il nome di Siracusa dal 1993 – ha ricordato Nitto – e continuiamo a farlo con orgoglio”
Per il presidente dell’Aspet, il valore delle medaglie va oltre il risultato agonistico. “Lo sport può e deve essere uno strumento di rinascita e di riscatto. La vittoria è importante, ma ciò che conta davvero è il percorso. È quello che ripeto a tutti gli atleti che si avvicinano alla nostra associazione”
Nel corso dell’intervista si è parlato anche della passeggiata inclusiva organizzata a giugno in Ortigia, iniziativa che ha consentito di verificare sul campo le criticità legate all’accessibilità.
“Nel complesso il percorso è stato positivo – ha spiegato Giammarco Pellegrino – ma abbiamo riscontrato una difficoltà importante nell’area della Fonte Aretusa, dove alcuni tornelli impedivano il passaggio delle carrozzine più grandi. Abbiamo già segnalato la situazione all’amministrazione comunale”
Per Nitto, il tema dell’accessibilità resta centrale: “Si può e si deve fare di più. Non riguarda soltanto le persone con disabilità, ma anche anziani e famiglie con passeggini. Le barriere architettoniche limitano la qualità della vita di tutti”.
Tra gli esempi citati, le fermate degli autobus non sempre adeguate all’utilizzo delle pedane per carrozzine e la mancanza di accessi al mare pienamente fruibili per le persone con disabilità.
Dopo i successi di Grosseto, l’attività dell’Aspet Siracusa proseguirà già nelle prossime settimane. Il 1° agosto la società sarà impegnata a Milazzo in una nuova tappa regionale del campionato di calcio balilla paralimpico, disciplina alla quale si è affiliata da due anni e nella quale ha già conquistato un titolo regionale.
A ottobre, invece, spazio alle finali nazionali della Coppa Italia Lanci e del Campionato Italiano per società, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati della passata stagione.
L’appuntamento più vicino per il pubblico sarà però il 13 settembre al Campo Scuola “Pippo Di Natale” di Siracusa, dove si svolgeranno la seconda fase del Campionato nazionale di società e la finale del Campionato regionale paralimpico.
“L’ingresso sarà gratuito – ha ricordato Nitto – e invitiamo tutti a venire a conoscere questo mondo. Lo sport paralimpico non è soltanto competizione: è inclusione, crescita e possibilità di riscatto”
Un messaggio condiviso anche da Pellegrino: “L’obiettivo dell’Aspet non è soltanto vincere medaglie, ma aiutare le persone a superare le difficoltà attraverso lo sport. Ed è proprio questo il valore più grande di questa realtà”
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