Trump riapre il dialogo con Zelensky mentre Washington aumenta la pressione su Putin

Donald Trump e Volodymyr Zelensky tornano a parlarsi in un clima molto diverso rispetto a quello di pochi mesi fa. Ieri il presidente americano ha ricevuto il leader ucraino alla Casa Bianca per un colloquio durato circa un’ora, definito «positivo e produttivo» dall’amministrazione statunitense e «un buon incontro» dallo stesso Zelensky. Questa volta, però, il faccia a faccia nello Studio Ovale si è svolto lontano dalle telecamere, una scelta insolita per un presidente che ha spesso trasformato gli incontri con i leader stranieri in eventi mediatici. Sul tavolo c’erano il rafforzamento della difesa aerea ucraina, la ripresa degli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra e i prossimi passi del negoziato con Mosca.
Secondo il New York Times, l’incontro conferma il miglioramento dei rapporti personali tra i due presidenti dopo le forti tensioni dei mesi scorsi. Zelensky è arrivato a Washington dopo settimane di turbolenze politiche con l’obiettivo di rilanciare i negoziati e ottenere ulteriore sostegno americano, soprattutto sul fronte della difesa aerea. Trump, invece, continua a cercare una via d’uscita da due conflitti – Ucraina e Iran – che aveva promesso di chiudere rapidamente e che oggi rappresentano una delle principali criticità della sua politica estera.
Il presidente ucraino ha spiegato di aver discusso con Trump della produzione su licenza degli intercettori Patriot, oltre che della necessità di «rinvigorire il processo diplomatico». Il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Budanov ha poi fatto sapere che Washington e Kyjiv hanno concordato di intensificare i contatti a tutti i livelli per arrivare a una «pace giusta». A fare da sfondo all’incontro è arrivato anche un segnale dal Congresso: il Senato ha approvato con un ampio consenso bipartisan il Lindsey O. Graham Sanctioning Russia Act 2026, un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca e contro i Paesi che continuano ad acquistare petrolio e gas russi. Il provvedimento, che dovrà ora affrontare l’esame della Camera, punta ad aumentare la pressione economica sul Cremlino e rappresenta uno degli ultimi atti politici legati al senatore repubblicano Lindsey Graham, storico sostenitore dell’Ucraina, morto all’inizio di questo mese.
Il segnale più concreto del nuovo clima potrebbe però essere un altro. Secondo il Financial Times, Steve Witkoff e Jared Kushner, due delle figure più coinvolte nei tentativi dell’amministrazione Trump di mediare tra Mosca e Kyjiv visiteranno la capitale ucraina nelle prossime due settimane. Sarebbe la loro prima missione a Kyjiv dall’inizio della nuova amministrazione e segnerebbe un cambio di passo rispetto ai mesi scorsi, quando gran parte dei contatti diplomatici americani si era concentrata sulla Russia. Sempre secondo il quotidiano britannico, Zelensky ha cercato di convincere Trump che sostenere l’Ucraina non è soltanto nell’interesse di Kyjiv, ma anche in quello degli Stati Uniti, oltre a poter rappresentare un successo diplomatico per il presidente americano.
In questo potrebbe aver avuto un ruolo il viaggio in Ucraina di Laura Loomer, una delle influencer più vicine a Trump, e tra le voci più ascoltate del mondo Maga. Dopo una visita a Kyjiv e un’intervista con Zelensky, Loomer ha sostenuto di aver incoraggiato la Casa Bianca a inviare Witkoff e Kushner nella capitale ucraina. Al di là del ruolo effettivamente svolto, la sua evoluzione riflette un atteggiamento più favorevole all’Ucraina che sta emergendo in una parte dell’universo trumpiano.
Nella stessa giornata Trump ha ricevuto alla Casa Bianca anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in un altro incontro rimasto chiuso alla stampa. I due leader hanno discusso soprattutto del dossier iraniano e hanno ribadito l’obiettivo comune di impedire a Teheran di dotarsi di un’arma nucleare, mentre restano incerte le prospettive di una ripresa dei negoziati con la Repubblica islamica. Il New York Times dice che la scelta di Trump di incontrare, nello stesso giorno e lontano dai riflettori, i leader di Israele e Ucraina racconti anche il momento della sua politica estera: due guerre che aveva promesso di chiudere rapidamente continuano a occupare il centro dell’agenda della Casa Bianca e a intrecciarsi sempre di più, sia sul piano diplomatico sia su quello militare.
L'articolo Trump riapre il dialogo con Zelensky mentre Washington aumenta la pressione su Putin proviene da Linkiesta.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)