Open Fiber attiva a Milano la prima rete italiana in fibra multicore: capacità quadruplicata senza nuovi scavi

Quando si parla di potenziare Internet, il pensiero va subito a nuovi cavi, cantieri e strade aperte per mesi. Open Fiber ha trovato un modo diverso: a Milano è attivo il primo collegamento italiano su rete basato sulla fibra ottica multicore, una tecnologia che moltiplica la capacità trasmissiva senza toccare il suolo.
Il tratto inaugurato collega i Point of Presence di Baggio e Galvani, su un percorso di circa 2,1 chilometri, ed è già operativo per il trasporto dei servizi di telecomunicazione. Non si tratta di un test di laboratorio: la rete funziona davvero, oggi.
La differenza rispetto alla fibra tradizionale è nella struttura del cavo: invece di un singolo canale di trasmissione, la fibra multicore ne ospita più di uno in parallelo, tutti indipendenti. Il risultato è che un solo cavo fa il lavoro di quattro, moltiplicando la capacità senza occupare più spazio fisico nell'infrastruttura esistente.
Il vantaggio più immediato è la riduzione del numero di collegamenti necessari: fino a un quarto rispetto a oggi, il che significa meno cavi da installare, meno manutenzione e, soprattutto, nessun nuovo scavo stradale. Per chi vive in città e sa cosa vuol dire convivere con un cantiere aperto per settimane, non è un dettaglio trascurabile.
I benefici si concentrano nella parte alta della rete, quella dei nodi di interconnessione tra centrali, PoP e data center, dove transitano i flussi di traffico più intensi. Non è una tecnologia che arriva direttamente in casa dell'utente finale, almeno per ora, ma è quella che tiene in piedi tutto il resto: se questa parte della rete satura, rallenta tutto ciò che sta sotto.
Vale la pena ricordare che Open Fiber non è nuova a primati su questo fronte: qualche mese fa aveva già testato la fibra a 50 Gbps su un'utenza reale a Milazzo, stabilendo un record mondiale. E la direzione intrapresa è quella giusta: più capacità, meno infrastruttura fisica da costruire.
Il contesto generale è quello di un mercato italiano della connettività in piena trasformazione, con lo switch-off del rame ormai imminente e la necessità di reggere una crescita del traffico dati che non accenna a rallentare. La fibra multicore non risolve tutto, ma è esattamente il tipo di aggiornamento silenzioso che permette alla rete di crescere senza dover ricominciare da zero ogni volta.
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