Ora Schlein vuole i sindaci in lista: da Sala a Ricci. Il ruolo di Lo Russo

08 Luglio 2026 - 06:51
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Ha capito che sono un valore aggiunto per il Pd, i sindaci. E allora Elly Schlein vorrebbe premiarli, anche se alcuni sono oramai ex. Rendendoli più centrali e dando loro rilevanza anche nella composizione delle liste per le prossime elezioni politiche. La segretaria dem ha letto con soddisfazione la classifica dei migliori sindaci e governatori stilata dal Sole 24 Ore. Soprattutto per la vetta raggiunta dalla prima cittadina di Firenze Sara Funaro (che ha vinto battendo molto il tasto sulla sicurezza) e per il presidente della Puglia Antonio Decaro. Ma anche per una buona consistenza di esponenti del centrosinistra, molti dei quali di estrazione riformista. Ecco perché adesso c’è chi si aspetta che chi è sindaco (o lo è stato in passato) possa essere ricompensato, magari, con una candidatura alle prossime elezioni politiche.

Il primo a non sottrarsi pubblicamente dall’agone è stato il sindaco di Milano Beppe Sala, il cui mandato scade il prossimo anno. “In futuro può essere che mi vedrete in Parlamento”, ha detto. E infatti nelle ultime settimane si sono intensificate le interlocuzioni con la segretaria, che è stata in visita nel capoluogo meneghino per un confronto su temi vari (ma è indubbio che si sia parlato anche delle opzioni future di Sala). Nelle retrovie, però, avanzano anche profili che il ruolo di sindaco lo hanno abbandonato da poco. Tra questi, con un alto potenziale spendibile in termini elettorali ci sono figure sempre dell’area riformista che nel loro curriculum annoverano una buona esperienza amministrativa. Matteo Ricci, per esempio, dopo essere stato sindaco di Pesaro ed essere stato eletto alle europee, potrebbe fare un salto a Roma. Anche Giorgio Gori, cinghia di trasmissione con l’universo imprenditoriale, potrebbe fare la stesso tragitto (e Confindustria ne sarebbe ben contenta). Anche per frenare le tentazioni renziane. Dario Nardella, visto che Sara Funaro è entrata in carica solo due anni fa e non ha alcuna intenzione di lasciare Firenze, potrebbe essere il trasloco nella capitale di quel modello. Anche Mattia Palazzi, da un mese non più sindaco di Mantova, ex vicepresidente Anci, era una tra le figure attenzionate (ma per ora ha preferito accettare un incarico da presidente della multiutility di Alba Egea Holding).

Altri nomi di ex sindaci che circolano sono quelli di Emilio Del Bono, ex primo cittadino di Brescia e attuale vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia. Così come quello di Brenda Barnini, ex sindaca di Empoli e consigliera regionale toscana, molto vicina a Nardella. Sullo sfondo c’è sempre la candidatura dell’ex presidente della Puglia Michele Emiliano. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, coordinatore dei sindaci dem, in classifica è al 33esimo posto ma in risalita rispetto agli scorsi anni. In questi mesi si è molto speso su temi come la sicurezza e continuerà a chiedere un’attenzione particolare dalla segretaria. Che magari lo ascolterà anche su quali altri sindaci meriterebbero di essere premiati con un posto in Parlamento.

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