Ottant’anni di Culmv, al museo Galata una mostra sulla storia dei camalli genovesi

Genova. Ottant’anni di braccia, volti, fatiche e conquiste che si intrecciano indissolubilmente con la storia di Genova e del suo porto. Dal secondo dopoguerra a oggi, la Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie (Culmv) ha attraversato le profonde trasformazioni delle banchine, del lavoro e della città. Per celebrare questo importante traguardo, la Culmv Paride Batini presenta la mostra fotografica Camalli 1946 – 2026: la nostra storia, che verrà inaugurata ufficialmente lunedì 6 luglio alle ore 17.00 presso la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare a ingresso libero.
L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 17 luglio, inclusa nel biglietto d’ingresso al museo.
Ottant’anni di storia che affondano le proprie radici in una tradizione molto più antica, quella dei camalli genovesi, documentata fin dal 1340 con la nascita della Compagnia dei Caravana, la storica corporazione dei facchini del porto. Per oltre cinque secoli la Compagnia garantì continuità al lavoro portuale, rappresentando un bacino stabile di manodopera in un contesto caratterizzato dall’andamento discontinuo dei traffici marittimi.
La mostra propone un viaggio attraverso immagini d’archivio e fotografie contemporanee che raccontano l’evoluzione del lavoro portuale: dai sacchi trasportati sulle spalle alle moderne movimentazioni containerizzate, dalle ricostruzioni del porto nel secondo dopoguerra alle nuove professionalità richieste dalla logistica internazionale.
La nascita della Culmv, nel 1946, fu il risultato della fusione di sette storiche compagnie portuali, dando vita a un modello organizzativo unitario che avrebbe accompagnato la ricostruzione del porto e il suo sviluppo nei decenni successivi. Al centro del percorso rimangono sempre le persone, il valore del lavoro e quello spirito di solidarietà che da oltre sei secoli rappresenta uno degli elementi distintivi della comunità dei camalli genovesi.
La storia della Compagnia Unica coincide con alcune delle pagine più importanti della storia sociale e industriale di Genova: dalla ricostruzione del porto dopo la Seconda guerra mondiale alle grandi battaglie sindacali per la tutela del lavoro portuale, dalle trasformazioni introdotte dalla containerizzazione alle profonde riforme della legislazione portuale degli anni Novanta. Un percorso durante il quale la Culmv ha saputo coniugare tradizione e innovazione, mantenendo vivo il modello di autogestione cooperativa che continua ancora oggi a caratterizzarne l’identità. Una capacità di adattamento che ha consentito alla Compagnia di affrontare profonde trasformazioni organizzative e tecnologiche, continuando ancora oggi – con oltre 1000 soci – a svolgere una parte significativa delle operazioni portuali del porto di Genova.
“Il Galata Museo del Mare è il luogo in cui la storia del porto incontra quella delle persone che lo hanno reso vivo nei secoli. Accogliere questa mostra significa raccontare una parte fondamentale dell’identità sociale di Genova, valorizzando il patrimonio di memoria, lavoro e cultura rappresentato dalla Compagnia Unica. Attraverso queste immagini il museo rinnova la propria missione di custodire e condividere la storia della comunità marittima genovese”, dichiara Elena Putti, direttrice del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.
“Questa mostra non è solo la celebrazione di un anniversario, ma l’omaggio a una comunità di lavoratori che ha difeso e fatto crescere il porto di Genova in questi ottant’anni. Ricordiamo il nostro Console Paride Batini a 17 anni dalla scomparsa, è il simbolo di una lunga lotta per affermare il ruolo della Compagnia Unica nel lavoro Portuale che avesse al centro il valore del lavoro, della lotta per difenderlo, il confronto della costante ricerca degli accordi. Sono ancora queste le radici delle nostre proposte e della nostra continuità che dobbiamo trasmettere alle generazioni di giovani portuali che abbiamo inserito in Compagnia e a quelli che inseriremo nelle prossime tappe del necessario ricambio generazionale”, dichiara il Cda della Culmv.
La presentazione sarà introdotta dai saluti istituzionali, seguiti dagli interventi dei rappresentanti della Culmve delle autorità cittadine.
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