Palermo, Inzaghi: "Non lascio le cose a metà, resto qui per ripagare l'affetto della gente. Non andrei nemmeno al Real Madrid"

Maggio 20, 2026 - 23:52
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Tutta l'amarezza ma anche l'orgoglio del tecnico rosanero dopo l'eliminazione dai playoff di Serie B

C'è grande amarezza nelle dichiarazioni di Filippo Inzaghi, allenatore del Palermo, al termine della partita di ritorno delle semifinali playoff di Serie B che ha visto la sua squadra battere per 2-0 il Catanzaro al “Renzo Barbera” ma essere eliminato in virtù del ko per 0-3 di tre giorni prima.

QUALCOSA DI UNICO

Queste le sue parole ai microfoni di DAZN: “Oggi ho questo dispiacere perché la gente e la squadra mi hanno seguito passo dopo passo e sono molto triste dentro, ma sono convinto che, come è sempre stata la mia carriera, sia da giocatore che da allenatore, quando mi metto in testa una cosa la porto a termine. Mi sarebbe piaciuto regalarla al primo anno, purtroppo non è andata così, però abbiamo costruito qualcosa secondo me di bello, di unico in Italia”.

RESTO QUI

A proposito del suo futuro, Inzaghi non ha lasciato spazio agli equivoci: “Io non lascio le cose a metà. Oggi io non andrei neanche al Real Madrid. Palermo è straordinario sotto tutti i punti di vista. La gente dal primo giorno mi ha dato una fiducia incondizionata. Ho un debito di grande riconoscenza nei confronti di questa gente. Quest’anno hanno fatto delle cose da brividi e io cercherò con tutto me stesso di portarli dove meritano".

ANNATA POSITIVA

In relazione alla partita d'andata, costata poi l'eliminazione, Filippo Inzaghi conclude così la sua analisi a DAZN: "Io penso che dobbiamo tenerci tutto quello che di buono abbiamo fatto. È chiaro che in alcune cose dobbiamo migliorare, ma la squadra perfetta non esiste. Probabilmente i 72 punti del campionato erano quelli che meritavamo; come ho detto prima, di solito con quei punti spesso sali. Non è bastato, gli altri sono stati molto bravi. Abbiamo fatto dei playoff non una bella andata, un ritorno straordinario. Oggi dobbiamo accettare il verdetto del campo, fare i complimenti al Catanzaro che ce l’ha fatta. Però io vado a casa a testa alta, molto orgoglioso di questi ragazzi, e sono convinto che con tutto quello che si è creato, se non dovevamo arrivare quest’anno dove sognavamo, ci arriveremo un altro anno ancora più pronti”.

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