Pannelli solari e non solo, nuovi incentivi per famiglie e imprese: cosa c'è da sapere
Sono stati pubblicati i bandi per ottenere gli incentivi sull’installazione di impianti solari e non solo. Le agevolazioni fiscali previste dalla macchina pubblica sono valide anche per i sistemi di accumulo, che stipano in delle batterie il surplus di energia delle ore più produttive della giornata, per il microeolico, per i nuovi impianti di riscaldamento e efficientemento energetico. Ecco cosa c’è da sapere regione per regione.
Basilicata
- Termine ultimo domanda: 30 giugno
- Dove: piattaforma Centrale Bandi della Regione
- Dotazione finanziaria: 7,1 milioni di euro
- Contributo: a fondo perduto.
Il contributo è calcolato a costi standard, quindi l’incentivo è slegato dall’effettivo importo dell’investimento. Per un fotovoltaico da almeno 3 kW connesso in rete di ricevono 1.500 euro al kW più 500 euro per le spese tecniche, con un tetto di 5.000 euro complessivi per i pannelli e 5.000 per l’accumulo. Per la pompa di calore (che deve però essere abbinata a un fotovoltaico) si arriva a 7.500 euro. Incentivi anche per solare termico e microeolico. Possono partecipare gli utenti domestici residenziali, condomini inclusi.
Sardegna
- Termine ultimo domanda: 30 giugno
- Dotazione finanziaria: 29 milioni di euro
- Contributo: a fondo perduto.
Grande investimento da parte della regione Sardegna, che ha stanziato 29 milioni di euro per le PMI con sede nell’isola e attive da almeno 2 anni che installano pannelli solari e sistemi di accumulo per l’autoconsumo. Il contributo può arrivare a coprire il 65% delle spese ritenute ammissibili a fronte di un investimento tra i 20mila e i 500mila euro, mentre in regime de minimis la regione può anche coprire il 100%.
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