Parla una sopravvissuta alla strage di Bologna: “Ridicolo negare la matrice nera”

03 Agosto 2026 - 22:50
0

“Ci sono tre gradi di giudizio. È scritto nero su bianco. La matrice neofascista non può più essere discussa. Chi lo nega, non fa altro che rendersi ridicolo. Non si può fare revisionismo su tutto, sennò smettiamo di essere uno Stato di diritto”. Così Marina Gamberini, sopravvissuta alla strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, intervistata dal quotidiano la Stampa.

Le parole di Marina Gamberini

“Forse – aggiunge – basterebbe parlare di più della strage, per avere tutti le idee più chiare. Noi solo quest’anno avremo incontrato 10 mila ragazzi nelle scuole. Non ne sanno nulla, perché i programmi di storia non arrivano fino al 1980. Ma, quando gliene parliamo, allora, si interessano e producono lavori stupendi”.

L’iter giudiziario per arrivare alle sentenze, prosegue, è stato “lungo e sofferto. Il punto in cui abbiamo avuto il morale più basso è stato quando presentammo la documentazione per gli ultimi due processi e ci dissero che non volevano darci false speranze. Quando però hanno fatto partire l’inchiesta, abbiamo ricominciato a sperare”.

Parlando della commemorazione di ieri, in conclusione, Gamberini ha definito la piazza “stupenda. Piena di gente. C’è sempre un groppo in gola e al contempo la gioia immensa nel vedere quelle ali di folla che applaudono”.

L'articolo Parla una sopravvissuta alla strage di Bologna: “Ridicolo negare la matrice nera” proviene da Blitz quotidiano.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User