Parma-Roma finisce tra le proteste: Britschgi su Rensch, rigore con il Var allo scadere. Cosa è successo
Finale tra le proteste la sfida del Tardini tra Parma e Roma.
La Roma prende tre punti pesantissimi contro il Parma per la corsa Champions League in una gara che finisce tra grandi proteste.
I giallorossi di Gian Piero Gasperini vincono 2-3 al Tardini nella 36ª giornata di Serie A, con rimonta e contro-rimonta, e lo fanno ribaltando il risultato con due goal in pieno recupero.
Dopo l'iniziale vantaggio firmato da Donyell Malen infatti, i ducali di Carlos Cuesta hanno pareggiato con Gabriel Strefezza e sono andati avanti con Mandela Keita.
Oltre il 90' sono arrivate le due reti dei capitolini, di Devyne Rensch e ancora di Malen su rigore, non senza le proteste dei padroni di casa.
PERCHE' E' STATO CONVALIDATO IL GOAL DI RENSCH
La Roma, che a sua volta aveva protestato nel primo tempo per la mancata concessione di un calcio di rigore su Mancini per un contatto con Valenti (LEGGI QUI), ha trovato il 2-2 al 94' con Devyne Rensch.
L'esterno olandese ha segnato dopo un'azione insistita, nella quale il Parma ha protestato per un presunto tocco con il braccio di Mancini da terra che ha fatto carambolare il pallone tra i piedi di Ghilardi che poi appoggia a Rensch.
La rete viene convalidata e come spiegato da Luca Marelli a DAZN anche qualora effettivamente Mancini avesse toccato il pallone con il braccio il VAR non sarebbe intervenuto per annullare il goal per mancanza di immediatezza tra il presunto tocco e il goal.
RIGORE SU RENSCH CON IL VAR
L'episodio che ha scatenato le polemiche del Parma è arrivato però al 98' e ha visto ancora una volta protagonista Rensch.
L'esterno è caduto in area dopo una trattenuta reciproca con Britschgi e inizialmente l'arbitro Daniele Chiffi ha fischiato fallo contro il giocatore della Roma.
Richiamato dal VAR all'on field review, tuttavia, il direttore di gara ha cambiato la propria decisione fischiando il fallo di Britscghi, che ha ricevuto anche il secondo cartellino giallo e dunque l'espulsione.
L'episodio scatena le proteste del Parma, Britschgi manda effettivamente per le terre Rensch, che però a sua volta mette un braccio attorno al collo dell'avversario.
Secondo Luca Marelli, come spiega a DAZN, la decisione è corretta: la trattenuta di Rensch è minima, mentre è più evidente e decisiva quella di Britschgi.
Sul dischetto poi decisivo Donyell Malen, che batte Suzuki per la doppietta personale e la vittoria dei giallorossi.
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