Pato si commuove per Ancelotti: "È come un papà, è ciò che noi brasiliani aspettavamo"
L'ex enfant prodige del calcio brasiliano Alexandre Pato ha concesso una bella intervista a Sky Sport in vista dell'esordio del Brasile in questo Mondiale 2026 e in cui affronterà subito una sfida di altissimo livello. La nazionale allenata da Carlo Ancelotti, storico allenatore che ha lanciato l'ex-attaccante al Milan, affronterà nella notte (calcio d'inzio alla mezzanotte di oggi) il Marocco e proprio in vista di questa super-sfida Pato si è emozionato parlando del suo ex-allenatore.
QUANDO PARLO DI ANCELOTTI...
"Quando parlo di Ancelotti mi emoziono sempre perché per me lui è stato più che un allenatore, ma quasi un papà. Mi ricordo tutti i suoi insegnamenti, mi ha insegnato il rispetto: una cosa che mi porterò sempre dietro".
È LA SPERANZA DEL BRASILE
"Ha riportato nel Paese la speranza di vincere il Mondiale. Lui è tutto quello che noi brasiliani aspettavamo. Quando hai dalla tua parte il miglior allenatore del mondo ti aspetti di trionfare, anche se non sarà un traguardo semplice da raggiungere"
IL MILAN
"Arrivai a Milanello e Ancelotti chiese a tutti i grandi campioni di salutarmi: avevo 17 anni e mi ritrovai davanti gente come Maldini, Ronaldo, Gattuso, Pirlo, Cafù che mi diedero la mano. Vidi nei loro volti il grande rispetto che provavano per il Mister"
MILAN, DAI MOMENTI BUI SI PUÒ IMPARARE
"Spero che le cose possano sempre andare bene per loro. Non è stato così ultimamente ma si può sempre imparare dai momenti difficili e provare a fare meglio e tornare in Champions League, auguro il meglio a Ibra e a tutto il Milan"
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