Patty Pravo conquista il Brancaccio con l'Opera Tour per celebrare i 60 anni di carriera
AGI - Patty Pravo al teatro Brancaccio di Roma, incanta e diverte. La cantante tornata in tour dopo la performance a Sanremo dove si è esibita con il brano "Opera", si esibisce ora in varie città. E chi va a sentirla, ha la possibilità di assistere a un concerto elegante, raffinato, costituito da brani tratti dal nuovo album e pezzi storici del suo repertorio cantati magistralmente con quella sua voce particolare che non conosce età.
Un concerto‑evento per i 60 anni di carriera
Un concerto evento che celebra i 60 anni di carriera della “ragazza del Piper”, sostenuto dai musicisti Luca Proietti alle tastiere, Daniele Natrella alla batteria, Giuseppe Iodice e Alessandro Chimienti alle chitarre, Elisabetta Pasquale al basso e Cristiana Polegri al sax. Il pubblico del Brancaccio di Roma ha accolto con amore e calore la cantante veneziana, chiamandola più volte con il suo vero nome, Nicoletta (Strambelli ndr), tributandole lunghi applausi e ricordando con lei l’amica Ornella Vanoni, Ornellik come l’ha affettuosamente definita la Pravo, che ha omaggiato la collega milanese interpretando "Ti lascio una canzone".
Omaggio a Vanoni, Battisti e ai classici intramontabili
"Mi manca tanto – ha detto commossa – come credo manchi a tutti voi. Mi mancano le risate che ci facevamo, le lunghe chiacchierate al telefono". Omaggio anche a Lucio Battisti, con "Il mio canto libero" con tutto il pubblico in piedi a cantare. E poi la cover degli Alunni del Sole, "E mi manchi tanto". E pezzi famosi come "La bambola", "Ragazzo triste", "Pazza idea", "E dimmi che non vuoi morire", "Pensiero stupendo".
L’intensità di “Ho provato tutto” e il nuovo album
Intensa l’interpretazione di "Ho provato tutto", scritta per lei da Francesco Bianconi, frontman dei Baustelle e contenuta nel nuovo album, che rappresenta una fotografia nitida ed esplicita delle esperienze più intense vissute dall’artista e tratteggia il suo percorso più intimo e personale. I brani di Opera, mescolati ai pezzi storici e presentati scherzando e chiacchierando con la platea, hanno regalato un’ora e mezza di bellezza, di interpretazione di alto livello da parte di una cantante‑diva, libera e anticonformista, che ha sempre seguito il suo intuito stando sempre tre passi avanti, e che ha fatto della sua voce particolare e della profonda conoscenza della musica il segreto della sua arte.
Il tour e gli incontri nei musei
Prima di partire con il tour, Patty Pravo ha presentato il suo lavoro nei musei, attraverso quattro appuntamenti che hanno registrato il tutto esaurito. Gli incontri si sono tenuti nelle sedi di Gallerie d’Italia a Milano e a Napoli, a Palazzo Medici Riccardi a Firenze e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. In queste occasioni, Patty Pravo ha raccontato aneddoti sulla sua carriera soffermandosi sulla nascita dell’album, prodotto da Taketo Gohara, che in quasi due anni di gestazione ha visto riunirsi firme affermate della canzone italiana e giovani autori di grande sensibilità. Lo scorso 8 aprile, è poi partito ufficialmente l’Opera tour.
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