Pini di corso Podestà, la Procura ferma le motoseghe: sequestro e fascicolo per “distruzione di bellezze naturali”

Genova. Colpo di scena per la vicenda dei pini di corso Podestà, due dei quali, da questa mattina, sono diventati oggetto di abbattimento a seguito delle loro condizioni di rischio. Dopo il presidio di questa mattina delle associazioni ambientaliste, è arriavtao lo stop della Procura di Genova, che ha bloccato le operazioni, con il sequestro di tutti gli alberi del viale.
Secondo quanto riporta l’Ansa, i magistrati genovesi sono intervenuti dopo l’esposto di Italia Nostra e di alcuni residenti. Due pini sono già stati abbattuti, e in attesa di taglio erano rimasti altri due esemplari.
“Il procuratore aggiunto Federico Manotti con la sostituta Eugenia Menichetti hanno aperto un fascicolo per distruzione di bellezze naturali e violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio, sottolinea Ansa – La delega è stata affidata ai carabinieri di palazzo di giustizia. I militari hanno sequestrato tutti gli alberi del viale per tutelarli”.
Durante l’ultimo tavolo con la Sovrintendenza, il Comune di Genova aveva deciso per il taglio, con la sostituzione a ottobre con due esemplari di pini Halepensis, considerati specie più idonee al contesto urbano attuale. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, la decisione era maturata a seguito di approfondite valutazioni e prove di trazione. Questa mattina l’avvio delle operazioni, tra le proteste dei comitati. Poi l’arrivo dei carabinieri, che hanno fermato i tagli.
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