Pirlo ct dell'Italia? La carriera da allenatore e il rapporto stretto con Paolo Maldini
La storia del rapporto tra i due, a tinte rossonere e presto anche azzurre.
Andrea Pirlo è il nome scelto per prendere in mano le redini della Nazionale italiana dopo l'elezione del presidente federale Malagò e la nomina del dt Maldini con Leonardo nel ruolo di advisor. Un link importante con il nuovo presidente del Club Italia, Maldini stesso, e la voglia di riportare l'azzurro al tavolo dei grandi del mondo vent'anni dopo averlo fatto da calciatore. Ripercorriamo allora la carriera di Pirlo da allenatore, con particolare enfasi sul rapporto con Maldini.
LA CARRIERA DI PIRLO DA ALLENATORE
Nell'agosto 2020 Andrea Agnelli, ancora presidente della Juventus, decide a sorpresa di affidare la panchina a Pirlo, che era stato inizialmente chiamato per guidare la formazione Under 23, dopo il flop di Sarri nella Champions League slittata a causa del Covid. "È stato un predestinato da calciatore: pensiamo con grande convinzione che possa esserlo anche da allenatore" diceva di lui Fabio Paratici. La stagione però è un continuo saliscendi, tra vittorie prestigiose e cadute rovinose: alla fine la Juventus conquista Coppa Italia e Supercoppa Italiana, ma in campionato agguanta il quarto posto solo all'ultima giornata grazie al pareggio casalingo del Napoli contro il Verona. Troppo poco per chi domina in Italia da nove anni consecutivi. Ecco perché la società decide di esonerarlo e richiamare Massimiliano Allegri.
Pirlo riparte così dalla Turchia, dove guida il Fatih Karagumruk fino a tre giornate dalla fine del campionato. Il bilancio? Negativo: zero vittorie contro le big, mai in corsa per un piazzamento europeo. E così ecco il rientro in Italia, questa volta in Serie B, ma su una panchina decisamente prestigiosa, ovvero quella della Sampdoria. Pirlo parte piano ma grazie ad un buon finale strappa la qualificazione ai playoff, dove viene eliminato già al primo turno dal Palermo. Nella stagione successiva resta alla guida della Samp solo per tre partite, in cui raccoglie un punto, prima di essere esonerato dal club blucerchiato che poi rischierà la clamorosa retrocessione in Serie C. Lasciata Genova, l'ex centrocampista aspetta per mesi una nuova occasione, che alla fine arriva da fuori dall'Europa: dagli Emirati Arabi Uniti, per la precisione: United FC, club che milita nella seconda divisione emiratina, fondato nel 2022 e promosso per la prima volta grazie al secondo posto ottenuto con Pirlo in panchina.
CON MALDINI E LEONARDO
Tra Maldini e Pirlo c’è una stima tecnica, ma prima ancora una condivisione di valori sportivi e umani. Compagni di spogliatoio in rossonero dal 2001, quando arriva Andrea, al 2009, quando esce di scena Paolo. Palmarès condiviso? Uno scudetto (2003-04), una Coppa Italia (2003), due Champions League (2003, 2007), due Supercoppe Europee (2003, 2007), un Mondiale per Club (2007). Fosse stato per l'attuale dt azzurro, le strade si sarebbero incrociate già al Milan nell’estate del 2023, contatti confermati solo in seguito: Maldini lo aveva scelto come successore di Pioli, salvo poi essere lui quello sostituito dalla gestione RedBird. "È vero, ne abbiamo parlato, ma era stata giusto una chiacchierata fra amici", ha ammesso poi Pirlo, che ha definito Maldini il miglior compagno della sua carriera. Non sono mai stati compagni di squadra in Nazionale, ma ora potrebbero lavorare assieme alla guida di essa.
E Leonardo? Lui Pirlo lo voleva come giocatore, quando era nella dirigenza del PSG: "Gli sarebbe piaciuto, ma arrivai con due giorni di ritardo: si era mosso prima Conte e, così, Pirlo finì alla Juventus...",
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