Pirlo: "Io allenatore della Juve, obiettivi raggiunti. Poi fermo un anno, so perché ma non voglio dirlo"

13 Giugno 2026 - 10:07
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Il campione del Mondo del 2006 parla della sua carriera da allenatore

Andrea Pirlo, intervistato da SportWeek 20 anni dopo il trionfo della Nazionale ai Mondiali del 2006, dopo aver ricordato i momenti salienti di quella vittoria storica per il calcio italiano, si concentra sul presente.


La ricetta per risollevare il calcio italiano?

"Spero che si possa ripartire da un progetto e da qualche riforma. Dobbiamo favorire i nostri giocatori. Se prima c'era l'incentivo per comprare gli stranieri, ora bisogna farlo per gli italiani.


Sui calciatori di oggi:

"Non andiamo al Mondiale perché pensiamo alla forza fisica, alla corsa, mentre bisogna tornare a stoppare il pallone, passarlo bene, sviluppare la tecnica e, sul campo, guardare in avanti".


Sul suo ruolo di allenatore: è pronto a tornare in Europa o sta bene negli Emirati?

"Ho sempre raggiunto gli obiettivi delle società. Alla Juventus mi avevano chiesto di arrivare in Champions, fatto. In più ho vinto Coppa Italia e Supercoppa. Sono andato via e sono rimasto un anno fermo, non riesco a capire il perché. Anzi, lo so ma non voglio dirlo. In Turchia, al Karagumruk, settimo posto in campionato, risultato mai raggiunto da quel club. La Samp in B l'ho portata ai playoff, come da richiesta del club. Poi sono stato esonerato dopo sole tre partite l'anno successivo. Quest'anno l'FC United mi ha chiesto la promozione nella massima serie e l'ho conquistata".



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