Ponte Morandi, Giana (Aspi): “Porgiamo oggi le scuse non fatte allora”

15 Luglio 2026 - 11:20
0
Ponte Morandi, Giana (Aspi): “Porgiamo oggi le scuse non fatte allora”

Ponte Morandi, ci siamo: domani, dopo 284 udienze è attesa la prima sentenza per 57 imputati per il crollo che il 14 agosto del 2018, a Genova, costò la vita a 43 persone. In questa occasione, l’attuale amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, ha scritto una lettera aperta. “Nel tempo che seguì il crollo del Ponte Morandi, continuavo a domandarmi come fosse stato possibile non chiedere immediatamente scusa per quanto era successo. Un’ulteriore incomprensibile ferita, vissuta altrettanto drammaticamente dalla comunità. Le azioni e le scelte di alcuni – scrive – hanno lasciato ferite indelebili, quindi porgere oggi quelle scuse non fatte ieri è una nostra esigenza morale che va al di là dell’accertamento delle responsabilità e del corso della Giustizia verso la verità”.

Ponte Morandi, Giana (Aspi): “Porgiamo oggi le scuse non fatte allora”
Arrigo Giana al Forum di Cernobbio nel 2024 (Foto Marco Ottico/LaPresse)

“Stesso desiderio verità di familiari e italiani”

“In queste ore siamo in attesa della sentenza di primo grado sulla tragedia del Ponte Morandi, con lo stesso desiderio di verità che sentono i familiari delle vittime, i cittadini genovesi e tutti gli italiani”, afferma Giana.
“Tutti noi ricordiamo, come fosse oggi, quella mattina del 14 agosto 2018 – sottolinea – Io ero uno dei milioni di cittadini che si trovava attonito davanti agli schermi della televisione, dove scorrevano le drammatiche immagini di quella tragedia che si stava consumando a Genova. In quegli istanti il pensiero di tutti correva alle vittime innocenti, alle loro famiglie irreparabilmente distrutte, ai feriti assistiti da eroici soccorritori”.

“Custodire la memoria del 14 agosto è monito costante”

Autostrade per l’Italia preserva la sua storia e il suo nome anche per custodire la memoria di quanto accaduto il 14 agosto 2018 come monito costante, anche se oggi questa azienda è altro rispetto ad allora: un nuovo corso sotto il controllo dello Stato e con nuovi azionisti”, aggiunge.

“Una nuova gestione – si legge ancora nella lettera – con nuovi dirigenti che lavorano giorno per giorno per monitorare la rete, pianificare gli interventi e prevenire i rischi, garantendo così la sicurezza delle infrastrutture, dei viaggiatori e dei lavoratori. Rompiamo il silenzio dunque. Ribadendo l’assoluto impegno delle nostre diecimila lavoratrici e lavoratori affinché fatti del genere non si ripetano mai più, a nome del Gruppo Autostrade per l’Italia voglio chiedere scusa ai familiari delle vittime, ai genovesi e a tutti gli italiani, per le sofferenze originate dal tragico evento del Morandi. Pur consapevole che il nostro gesto non potrà mai cancellare il loro dolore“.

Questo articolo Ponte Morandi, Giana (Aspi): “Porgiamo oggi le scuse non fatte allora” proviene da LaPresse

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User