Possibile conflitto d’interessi al Comune di Siracusa: il segretario chiede parere ad Anac

31 Luglio 2026 - 15:35
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Possibile conflitto d’interessi al Comune di Siracusa: il segretario chiede parere ad Anac

Possibili profili di incompatibilità e conflitto d’interessi nel procedimento di validazione del Piano economico finanziario Tari 2026-2029. È il tema posto ieri in Consiglio comunale con una richiesta formale indirizzata alla segretaria generale del Comune di Siracusa, Danila Costa, che ha annunciato il coinvolgimento dell’Anac per acquisire un parere sulla vicenda. Al centro dell’istanza c’è la posizione del dirigente del settore Igiene urbana, Emanuele Fortunato, che ha predisposto il Pef e che riveste contemporaneamente l’incarico di presidente della Srr competente, organismo chiamato a validare il Piano.

La validazione, tuttavia, non risulterebbe firmata dal presidente della Srr, ma dalla vicepresidente. Una circostanza sulla quale il Consiglio comunale ha chiesto di fare chiarezza, verificando se la sottoscrizione sia avvenuta sulla base di specifiche disposizioni normative o regolamentari o in seguito a una formale astensione del presidente. La vicepresidente della Srr, in qualità di firmataria della validazione, era stata invitata a partecipare ai lavori della Terza commissione consiliare per fornire chiarimenti sul procedimento e sulle valutazioni effettuate. Il confronto, però, non si è svolto a causa della sua comunicata assenza. A rendere ancora più importante, per il Consiglio, una verifica sulla trasparenza del percorso amministrativo è l’incremento dei costi relativi al servizio di spazzamento, quantificato in circa 470 mila euro.

La corretta separazione tra chi predispone il Piano e chi è chiamato a validarlo costituisce un elemento essenziale ai fini dell’imparzialità, della trasparenza e della credibilità dell’azione amministrativa, così i consiglieri di opposizione in aula hanno chiesto alla segretaria Costa, anche nella qualità di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, di valutare se la coincidenza degli incarichi possa determinare una situazione di incompatibilità o conflitto d’interessi, oppure incidere anche soltanto sull’apparenza d’imparzialità del procedimento. La Costa ha svolto una prima attività istruttoria, ha acquisito e chiesto atti alla Srr e assicurato che la questione sarà portata all’attenzione dell’Autorità nazionale anticorruzione: non appena avrà piena contezza si determinerà e in caso – come ha ammesso probabile essere, ieri stesso, in Consiglio comunale – il dirigente dovrà esercitare l’opzione tra il mantenimento dell’una o dell’altra carica.

La richiesta riguarda inoltre la regolarità complessiva della validazione del Pef (approvato ieri, dopo le rassicurazioni del segretario generale sulla correttezza dell’iter) e la sua conformità ai principi di terzietà, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione. Bisognerà attendere la decisione del segretario per chiarire se nel procedimento seguito esistano effettivamente profili problematici oppure se la validazione sia avvenuta nel rispetto della normativa.

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