Preziosi: "Speso 200 milioni nel calcio, la Sampdoria merita la C. Perso Lewandowski per 500 mila euro, la verità su Messi"

24 Giugno 2026 - 13:52
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Lunga intervista a Enrico Preziosi di Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia: "Malagò? Abbiamo cambiato per non cambiare. Una persona che è stata nello sport per 65 anni può fare un passo indietro. Se avessi dovuto scegliere avrei scelto Abete non Malagò".


IL CALCIO ITALIANO IN MANO AGLI STRANIERI

"Abbiamo consegnato il nostro calcio agli stranieri. C’è stato un cambio drastico negli ultimi 10 anni e credo che le società italiane rischino. Perché gli investitori sono tutti stranieri, il loro obiettivo è fare profitto. Adesso per la terza volta non andiamo ai Mondiali. È tutto un sistema di cui noi siamo stati i primi responsabili. Noi gestiamo le società. Ci sono molte ragioni se si investe molto poco. I club hanno investito molto sugli stranieri. La Nazionale è fatta su quei pochi giocatori che hanno spazio. I migliori giocatori che giocano in Italia sono stranieri e noi i nostri non li facciamo crescere. Vedere l’Iraq ai Mondiali e non l’Italia fa riflettere. Lo sport deve rimanere sport, quando è impregnato di politica non si cresce. C’è qualcuno che tira la giacchetta".

200 MILIONI NEL CALCIO, MOTTA IL COLPO

"Ho buttato circa 200 milioni, 40 nel Como, 160 nel Genoa. Il Genoa ha introiti per 40 milioni circa, i costi sono oltre 70 milioni, se non fai le plusvalenze e spesso non le fai vai sotto. Te parti già con un bilancio in difetto. È ovvio che ogni anno fai minusvalenze. È sempre stato così. Il colpo più importante? Milito? No, Thiago Motta. Gasperini non lo voleva. Aveva bocciato l’operazione. Lo incontrai a Desenzano del Garda. Mi chiese tre anni di contratto e promise che ci avrei fatto i soldi. Le prime gare non giocava, dopo l’infortunio di Milanetto iniziò a giocare e segnò subito. Milito? Lo pescai in Argentina, al Racing Avellaneda, lo portai in Serie B. Faceva queste sterzate che mi piacevano tantissimo. Dopo Genoa-Venezia lo mandai al Saragozza in Spagna e poi ci fu il caso del famoso contratto all’ultimo secondo. Milito messo a posto il discorso economico è stato un campione che negli spogliatoi era sempre merito della squadra e non merito suo. Così anche Thiago Motta faceva da perno in campo e nello spogliatoio. È stato semplice fare risultati con loro".


MESSI E LEWANDOWSKI

"Lewandowski aveva già firmato per il Genoa ed era venuto a vedere la partita, l’agente all’ultimo ha cambiato le carte in tavola, per una procura da 500mila euro. Per una questione di orgoglio alla fine annullai l’operazione. Speravo anche tornassero indietro, ma l’operazione saltò definitivamente. Messi al Como? Vidi un filmato, c’era questo ragazzino su un campo di patate che giocava, venne con il padre. Al ritorno da Hong Kong, avevo lasciato l’operazione a Claudio Gentile e a Ninni Imborgia. Mi dissero che era troppo basso e annullarono tutto. Probabilmente non passò le visite. L’anno dopo andò a Barcellona e su di lui fecero un gran lavoro. Io l’avrei preso, sarebbe costato 50mila dollari"


SAMPDORIA IN C

"Quello che è successo l’anno scorso è stato vergognoso. Cellino era malvisto dal sistema ed è dovuto scappare. Con lui ci ho lavorato, non è un amico. La Sampdoria in B è una vergogna, doveva fare la C. Evidentemente c’è stato qualcosa che non sappiamo".


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