Prima il disprezzo, poi l’esclusione. Come si costruisce l’odio contro gli ebrei e le persone LGBTQ+

Quando la propaganda riesce a presentare interi gruppi di persone come inferiori o minacciosi, diventa più facile trasformarli in bersagli: persone delle quali si può ridere, che si possono escludere e contro le quali può sembrare perfino accettabile usare la violenza. La disumanizzazione non è dunque soltanto una questione di parole o di immagini: prepara il terreno perché alcune vite vengano considerate meno degne di rispetto, protezione e dignità.
È così che ebrei, persone LGBTQ+ e molti altri gruppi vulnerabili, in epoche e contesti diversi, sono stati trasformati da persone in “problemi” da eliminare.
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