Primavera rossoblù, inizia l’era Criscito: “Farò capire ai giovani cosa è il Genoa, con De Rossi siamo in stretto contatto”

Genova. Inizia ufficialmente la stagione per la Primavera del Genoa con Mimmo Criscito come allenatore. La presentazione ufficiale questa mattina, 14 luglio, con il responsabile del settore giovanile Roberto Trapani, che dice: “Oggi è un giorno di festa, presentiamo un allenatore che non ha bisogno di presentazione come allenatore del settore giovanile, come calciatore, come persona. Ringrazio lo staff a partire da Iacopo Sbravati e tutti gli altri, che ringraziamo per il lavoro svolto l’anno scorso che ha portato tanti giocatori in prima squadra”. La scelta di Criscito, sottolinea Trapani, è stata “naturale, abbiamo fatto una valutazione interna per valorizzare le nostre risorse. Mimmo in questi anni ha fatto un percorso su più categorie come settore giovanile, si è messo sempre a disposizione del club, credo che lui possa dare un grande esempio ai ragazzi, ha forti competenze relazionali: gli under 17 venivano ad allenarsi sempre contenti. Mimmo può essere emblema, uno dei carri portanti”.
Per Criscito, che ha iniziato la carriera da mister nell’Under 14 nel 2023/2024 e poi ha trascorso due stagioni nell’Under 17, dopo la piccolissima parentesi di Sassuolo – Genoa in prima squadra come traghettatore insieme a Murgita dopo l’esonero di Vieira, si tratta di una prosecuzione in un percorso che non brucia le tappe e gli consente di crescere ancora. “Ringrazio per questa opportunità, per me è una grande emozione. A distanza di 23-24 anni sono di nuovo in Primavera in ruolo diverso, contento di vedere mister Chiappino ancora qui dopo tanti anni. Cercherò di far capire a questi giovani dove sono, che si deve lavorare duramente, ma anche divertirsi. Vorrei portare anche alla Primavera l’entusiasmo che i ragazzi dell’Under 17 portavano all’allenamento. L’anno scorso dalla Primavera sono arrivati in prima squadra 7-8 giocatori, l’obiettivo è fare altrettanto bene”.
Criscito è in stretto contatto con Daniele De Rossi che conosce, una rarità, praticamente tutti i giocatori della Primavera. Anche il modulo che adotterà Criscito sarà simile a quello della prima squadra proprio per favorire l’inserimento dei giovani quando ce ne sarà bisogno.
Il campo non gli manca: “Smettere in quel modo lo auguro a tutti, diciamo che vivo il campo con un altro ruolo, devo ancora migliorare, non si diventa allenatori dall’oggi al domani. Ho ancora tanto da imparare, studio e sono concentrato su questo ruolo, molto bello e gratificante”.
La Primavera avrà come annata di riferimento i nati nel 2007, Criscito ha allenato dei 2008 e dei 2009: “In Primavera mi ritrovo tanti giocatori, tanti sono partiti dall’under 8 qui al Genoa. Crediamo fortemente nei nostri giocatori: sarà una stagione importante”. Trapani aggiunge: “Noi abbiamo portato qualche 2008, 2009 e 2010 col pensiero di poterli valorizzare al meglio dal punto di vista del dettaglio. Avere ragazzi più giovani, avevamo quest’anno quinta squadra più giovane, è un’ambizione da portare avanti, si tratta di un campionato allenante dove la formazione è più duratura e ricca”.
Trapani ha portato un approccio innovativo nel settore giovanile per l’Italia, che è normale all’estero: nessun contratto annuale in una filosofia programmatica che dà meno ansia da prestazione. L’obiettivo non è solo la vittoria, ma di tipo formativo, anche.
E la Badia, che è ancora in divenire a livello di lavori interni, è già diventata una struttura attrattiva: “La proprietà è attenta a tutto questo – sottolinea Trapani – in Italia dovrebbe essere la normalità. Tutte le nostre forze si sono concentrate su una struttura così bella, accogliente con i ragazzi. Il calciatore è così al centro di tutto. Quando vengono tante famiglie da altri club restano colpiti da un convitto così bello, lasciare figlio qui è molto più rassicurante. Abbiamo tante risorse umane, tra cui cinque tutor, figure che si prendono carico dei ragazzi. In futuro speriamo di avere il nostro centro sportivo, stiamo visionando aree”. Il budget che il Genoa dedica al settore giovanile è tra i 6 e 7 milioni all’anno.
Dei ragazzi che hanno esordito l’anno scorso e ruotano attorno alla prima squadra tanti sono pronti per il professionismo a partire alla serie C sino alla A: “Se partiranno o rimarranno lo sapremo con il ritiro. Oggi è una fortuna che tanti ragazzi che giocano in top club si sono interessati a un progetto come il nostro, anche se non abbiamo l’under 23” ricorda Trapani, che evidenzia come sia giusto tutelare e valorizzare chi fa parte del settore giovanile con eventualmente uno scouting chirurgico, nel caso servisse”.
Sulla ricerca di giocatori da leve minori, com’è accaduto con Latif, per esempio, che ha giocato prima nel Casarano e poi nella Virtus Francavilla, prima di arrivare al Genoa, Trapani spiega: “Sono ragazzi già pronti a giocare con gli adulti, già abituati al duello. Non hanno magari avuto un percorso tecnico come settore giovanile, ma cerchiamo profili che possono essere educati da quel punto di vista lì. Latif è stato straordinario. Starà a lui poi dimostrare continuità. Magari ci sono ragazzi che non hanno avuto fortuna o l’opportunità di stare in un settore giovanile professionistico. Per questo devo fare i complimenti allo staff, per me i collaboratori sono ancora più importanti. Oggi si deve delegare a persone di fiducia. De Prà e Chiappino sulla parte tecnica danno una mano. Bisogna sapersi circondare di figure di riferimento autonome”.
Anche la ricerca di giocatori italiani sarà spinta parecchio, annuncia il responsabile del settore giovanile: “Stiamo creando un’area recruitment di giocatori italiani che sono all’estero. Oggi il Genoa ha numeri internazionali sulla produzione di calciatori per la prima squadra, ma ci domandiamo anche: perché uno deve andare in Olanda a giocare se ha passaporto italiano?”.
Lo staff di Criscito, nuovo allenatore della Primavera del Genoa
Il suo vice sarà Vincenzo Cammaroto, mentre Lorenzo Folle, che ha lavorato in prima squadra, sarà il collaboratore tecnico, team manager Matteo Natuzzi. I preparatori atletici sono: Alex Gabbiano e Andrea Mercurio, Ernesto Di Barbaro si occupa dei portieri, mentre il responsabile recupero infortuni è Marco Pivotto. L’area medica è formata dai fisioterapisti Manuel Gerundo, Stefano Biondi e Ottavia Maffei. I medici sociali sono Davide Subrero e Marco Guizzetti.
Il campionato Primavera partirà il 22 agosto con Genoa – Inter e il percorso di preparazione è appena cominciato con i colloqui individuali di mister Criscito e con i primi test fisici prima della partenza per San Lorenzo Dorsino (Tn) il 19 luglio, poi lo spostamento s Storo (Tn) il 26 e il rientro a Genova il 30 luglio. In programma, non ancora ufficializzate, sei amichevoli.
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