Primo trimestre complesso per il settore tessile

07 Luglio 2026 - 12:54
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Milano Unica sarà in scena fino al 9 luglio
Milano Unica sarà in scena fino al 9 luglio Credits: Miano Unica

Primo trimestre 2026 ancora complesso per il comparto tessile, dopo un 2025 chiuso al di sotto delle attese in termini di fatturato ed esportazioni. Questo quanto evidenziato dai dati dall'analisi dell'Ufficio studi economici e statistici di Confindustria Moda resi noti questa mattina, durante la conferenza stampa di apertura di Milano Unica.

Crescono i tessuti di seta (+7,5%), di cotone (+2,2%) e di lana (+1,2%)

Numeri alla mano, l'indice Istat della produzione industriale della tessitura registra una flessione dell'1,3%, mentre l'export complessivo di tessuti si attesta a 729 milioni di euro, in calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il quadro, tuttavia, presenta dinamiche differenziate sia tra le diverse tipologie di prodotto sia tra i mercati di destinazione. Crescono infatti i tessuti di seta (+7,5%), di cotone (+2,2%) e di lana (+1,2%), mentre il risultato complessivo risente della marcata contrazione dei tessuti a maglia (-13,2%).

Anche la geografia dell'export restituisce uno scenario in evoluzione: aumentano le esportazioni verso Paesi strategici come Francia (+8,5%), Cina (+7,8%) e Polonia (+19,6%), mentre registrano una flessione Stati Uniti (-10,7%), Tunisia (-9,1%), Spagna (-5,1%) e Germania (-0,8%). Parallelamente, la Germania diventa il terzo Paese di provenienza delle importazioni italiane di tessuti, con una crescita del 47,2%, alle spalle di Turchia e Cina. In questo contesto emergono nuovi equilibri della domanda internazionale. La crescita delle importazioni cinesi di tessuti italiani si accompagna infatti alla marcata contrazione dell'export verso Hong Kong, modificando un assetto consolidato che vedeva Cina e Hong Kong ai vertici della graduatoria dei principali Paesi importatori di tessuti italiani.

Si affacciano inoltre nuovi mercati del Sud del mondo, che manifestano un interesse crescente per le produzioni italiane di alta gamma. Pur trattandosi di dati riferiti al solo primo trimestre del 2026, e quindi suscettibili di evolvere nel corso dell'anno, si tratta di segnali che meritano un'attenta osservazione, perché contribuiscono a orientare le strategie delle imprese e a cogliere tempestivamente l'evoluzione dei mercati internazionali, consentendo anche a Milano Unica di continuare a rafforzare la propria capacità di interpretare le esigenze della filiera e dei buyer internazionali.

“In una fase come questa, il sostegno dell'Agenzia Ice assume un valore ancora più strategico: per questa edizione abbiamo previsto l'incoming di 232 buyer e di 15 rappresentanti della stampa internazionale, una intensa attività di matchmaking e iniziative di promozione mirata sui mercati”, ha commentato Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia.

Sono 737 gli espositori presenti a Milano Unica

Quanto a Milano Unica, la kermesse si apre oggi e sarà in scena fino al 9 luglio, a Fiera Milano Rho. La 43esima edizione di Milano Unica (in questo articolo una anticipazione delle novità che saranno presentate), il salone italiano dei tessuti e degli accessori d'alta gamma, è un punto di riferimento internazionale per il settore, dove vengono presentate le collezioni autunno inverno 2027-2028.

Milano Unica conta 737 espositori
Milano Unica conta 737 espositori Credits: Milano Unica

Sono 737 gli espositori presenti, di cui, nei saloni di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue, 460 italiani e 144 europei. Questi ultimi in crescita del 15,2% rispetto all'edizione corrispondente del 2025, rafforzano il profilo di Milano Unica come evento di riferimento del made in Europe. A queste presenze si aggiungono le 119 aziende delle Aree speciali. Cresce anche la superficie espositiva, a conferma del ruolo della manifestazione quale piattaforma di riferimento per il dialogo tra imprese, mercati e innovazione.

La cerimonia inaugurale si è aperta con saluti istituzionali del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, del presidente di Ice Agenzia, Matteo Zoppas e del presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti. A seguire, il viceministro delle imprese e del made in Italy, Valentino Valentini, ha portato il suo contributo, sottolineando il valore del made in Italy e la disponibilità del Governo all’ascolto delle imprese.

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