Il premier irlandese Martin all’Eurocamera: “Serve un bilancio all’altezza delle nostre ambizioni”

07 Luglio 2026 - 13:38
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Bruxelles – “Tús maith leath na hoibre”, ovvero “Chi ben comincia è a metà dell’opera“. Con queste parole, il primo ministro irlandese Micheál Martin ha indicato la rotta dei prossimi sei mesi. Competitività, valori e sicurezza sono i tre pilastri attorno ai quali l’Irlanda costruisce il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, iniziato il 1° luglio. Presentando il programma al Parlamento europeo riunito a Strasburgo, il Taoiseach ha sottolineato l’obiettivo politico destinato a dominare l’agenda: trovare un’intesa sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (MFF) 2028-2034.

“Durante tutto il nostro mandato lavoreremo per rendere l’Unione più prospera e più sicura e per difendere i nostri valori fondamentali condivisi”, ha assicurato Martin. Una sfida che si intreccia con il negoziato sul bilancio pluriennale europeo, uno dei dossier più complessi per i Ventisette. I leader europei hanno già affidato a Dublino il compito di provare a costruire un compromesso entro la fine del 2026, conciliando priorità e interessi nazionali spesso divergenti.

Sul fronte della competitività, il premier irlandese ha insistito sulla necessità di accelerare il rilancio dell’economia europea. “Condividiamo la valutazione secondo cui l’Europa deve urgentemente migliorare la propria competitività e produttività”, ha affermato, ricordando che “la competitività è una parola arida, ma non potrebbe essere più importante per la vita delle persone che serviamo”. Per Martin, “dobbiamo essere competitivi dal punto di vista economico per sostenere il modo di vivere europeo”, perché solo una crescita più forte permette di finanziare welfare, occupazione, sanità, transizione verde e sicurezza.

La presidenza irlandese punta quindi ad attuare la roadmap One Europe, One Market, riducendo gli oneri amministrativi, completando il mercato unico e favorendo la crescita delle imprese, anche attraverso il progetto “EU Inc.”. Tra le priorità ci sono inoltre il completamento del Pacchetto sulle reti europee, il rafforzamento della sicurezza energetica, la riduzione dei costi dell’energia e un’agenda europea sull’intelligenza artificiale, che sarà al centro del vertice in programma a Dublino il 14 ottobre. Spazio anche all’innovazione sanitaria, con iniziative legislative su biotecnologie e dispositivi medici considerate strategiche per la competitività europea.

La seconda priorità è la sicurezza, declinata tanto sul piano geopolitico quanto su quello economico ed energetico. “Continueremo a offrire un sostegno incrollabile all’Ucraina”, ha ribadito Martin, sottolineando che il supporto politico, finanziario e militare dovrà accompagnarsi a “pressioni sempre maggiori sulla Russia” attraverso sanzioni più incisive. Allo stesso tempo, ha sostenuto che “l’Europa deve investire in tutte le dimensioni della propria sicurezza e sviluppare rapidamente le proprie capacità di difesa”, colmando le lacune strategiche e rafforzando resilienza, cybersicurezza e protezione dalle minacce ibride.

Il filo conduttore del semestre resta però il negoziato sul bilancio pluriennale. “Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di un bilancio all’altezza delle nostre ambizioni”, ha osservato Martin, denunciando come l’Unione abbia “troppo spesso” affrontato le nuove priorità sottraendo risorse ai programmi esistenti. Pur riconoscendo che il negoziato “non sarà facile”, il premier si è detto convinto che “un accordo in Consiglio possa essere raggiunto entro la fine di quest’anno”. La presidenza irlandese, ha assicurato, agirà “come mediatore onesto” per ridurre le distanze tra gli Stati membri e costruire il consenso necessario sul futuro bilancio europeo per il periodo 2028-2034.

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